ASCOLI PICENO – Piero Celani candidato alla presidenza della Regione? L’endorsement arriva dall’europarlamentare Antonio Tajani e dall’onorevole Ignazio Abrignani, intervenuti ad Ascoli nella giornata di sabato.

Alla presenza di Giovanni Toti, il presidente della Provincia ha mostrato assoluta sorpresa. “In questo periodo, più che pensare al mio futuro in politica, sono stato immerso a risolvere le grandi difficoltà finanziarie di Palazzo San Filippo: il rischio era di dissesto. In questi 5 anni di mandato la Provincia da me guidata con la mia giunta ha avuto 50 milioni di euro in meno di trasferimenti dallo Stato rispetto alle precedenti amministrazioni, dovendo tra l’altro gestire la divisione tra Ascoli e Fermo e una cospicua somma di debiti fuori bilancio ereditati da altri. Debiti che abbiamo onorato con il nostro rigore amministrativo. Con il plauso della Corte dei Conti delle Marche siamo riusciti a rendere fattibile il piano di riequilibrio decennale dell’Ente che ammonta a 53 milioni di euro. Era un punto d’onore: dovevamo rispettare i nostri dipendenti, le loro famiglie e le tante imprese creditrici della Provincia di Ascoli Piceno. Nonostante ciò abbiamo attuato una virtuosa azione delle politiche attive del lavoro, incrociando domanda e offerta tra impresa e disoccupati con il nostro Centro per l’impiego, e della formazione professionale”.

Il messaggio di fine mandato di Celani potrebbe a questo punto apparire come una sorta di presentazione in vista delle elezioni del 2015.

“Abbiamo sostenuto le imprese con una spesa di circa 2 milioni e mezzo di euro. Fra breve potremo aprire Villa Tofani, che considero un embrione del Polo scientifico tecnologico e culturale da realizzare nell’ex area Carbon, con la possibilità di far partire nuove idee e start up, come si è verificato nell’edizione appena conclusa di “Startup21” coordinata dall’istituto Adriano Olivetti, e quindi produrre un lavoro concettuale ancor prima di quello materiale poiché il segreto della competitività vincente risiede nella ricerca e nell’innovazione. Ora quest’investitura, come in molti in questa giornata l’hanno chiamata, mi riempie di orgoglio, ma nello stesso tempo mi carica di responsabilità. E’ questo un periodo per la nostra comunità molto preoccupante – prosegue – c’è bisogno di un grande impegno per dare risposte a bisogni primari che ci sono in questa regione. Con lo spirito di servizio che da sempre ha connotato il mio impegno politico e con la collaborazione di tutti spero che la mia esperienza amministrativa possa davvero costituire una risorsa perché il Centrodestra possa dare risposte agli elettori che si sono sentiti delusi nell’ultimo periodo. Una nota positiva però deve costituire una nuova spinta a crederci e arriva dalla giornata di oggi in una città come Ascoli Piceno nella quale le politiche del Centrodestra hanno riscosso la fiducia degli elettori sia in Provincia che al Comune di Ascoli Piceno dove Guido Castelli ha riscosso un successo strameritato confermandosi per il secondo mandato”.

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