Pubblichiamo una nota del Presidente della Provincia di Ascoli, Piero Celani

“Tweet, tweet e ancora tweet. Il Gaspari pensiero affidato all’uccellino non esce dall’ornitologia e affonda.

Nelle 140 battute di questa attualissima forma di comunicazione il primo cittadino rivierasco lancia un singolare j’accuse ma rischia il più classico degli autogol, forse per l’estrema sintesi che l’uccellino impone.

Secondo Giovanni Gaspari avremmo escogitato di piazzare un autovelox sulla sopraelevata nel tratto di Porto d’Ascoli per sanare i conti della Provincia.

E preso com’è da questa visione dimentica che esistono dei verbali ufficiali che indicano quel tratto come pericoloso.

Ma perché non ci abbiamo pensato prima? Perché prima di avviare una drastica cura per sanare il bilancio provinciale non abbiamo pensato a questo sistema? Pratico, poco costoso e altamente remunerativo…

Eppure anche il Comune di S. Benedetto, alle prese con un bilancio che ha sollevato polemiche e non soltanto quelle…, avrebbe potuto piazzare qualche autovelox. Ah! Già. Ha preferito rendere a pagamento gli stalli di sosta del lungomare, e non solo, che per una città che vive di turismo è senz’altro la soluzione migliore.

Il bilancio della Provincia, invece, non è il frutto dei cinque anni di gestione centrodestra ma sono le conseguenze, disastrose, lasciate in eredità dai compagni di partito di Giovanni Gaspari.

Capisco che per il primo cittadino rivierasco possa risultare alquanto imbarazzante doverlo ammettere ma se invece di cinguettare avesse la bontà di rileggersi i bilanci dei quindici anni in cui il centrosinistra ha guidato la Provincia scoprirebbe una ben diversa realtà.

Più volte negli ultimi anni ho invitato Di Francesco, responsabile provinciale di quel PD di cui Gaspari fa parte, a visionare i bilanci provinciali, per un confronto sereno e aperto ma … lo aspetto ancora.

Venga a trovarci, sindaco Gaspari, e venga a trovarci magari con il suo segretario Di Francesco. Insieme potremo leggere il bilancio della Provincia dal 2000 al 2009 e toccare con mano cosa hanno combinato i suoi compagni di partito e cosa stiamo facendo per risanarlo.

Così come i bilanci, non i tweet, dimostrano che il rigore che abbiamo posto per sanare i conti della Provincia consentirà a chi verrà dopo di noi di amministrare con molta più serenità.

E a Gaspari ricordo che quando l’elettorato volle porci alla guida dell’Ente trovammo un bilancio già dissestato.

Non saranno certo gli ipotetici 200mila euro dell’autovelox la panacea… Ma, a proposito, ora che S. Benedetto è tutta una zona blu dove sono i milioni di euro che dovrebbero esser stati incassati in questi ultimi anni? Dove sono tutti gli euro incassati con la tassa di soggiorno? Non dovevano servire per migliorare i servizi, per completare il lungomare? Che siano serviti a fare cassa?

Il nostro esercito combatte ancora e non si ritira. E’ il sindaco Gaspari ad essere in trincea con l’elmetto. Le sue truppe, quelle sì, sono in ritirata. Attaccato quotidianamente dalla sua stessa maggioranza, appeso ad un solo voto, e in balia di continue figuracce amministrative, come nel caso della convocazione del Consiglio comunale per il bilancio.

Sul tappeto credo che abbia problemi e non da poco. Ne cito solo alcuni: stadio, pensiline, sporcizia, viabilità, rifiuti ed anche discarica.

Ebbene si, discarica. Anche in questo caso inviterò Gaspari in Provincia per discuterne. Venga a trovarmi per parlare insieme delle discariche. Potrà quindi constatare la corretta gestione che ho sempre posto come sindaco prima e come presidente della Provincia in seguito, nella risoluzione del problema evitando situazioni di crisi irreversibili per il territorio. Ma, a proposito, sindaco ci vuole rassicurare per la discarica di San Benedetto chiusa da diversi anni: è stato fatto tutto per metterla in sicurezza, al di là di ogni disposto normativo in tal senso? Ne vogliamo parlare?”

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