Pubblichiamo una nota di Paolo D’Erasmo, candidato Pd alla presidenza della Provincia di Ascoli

“Intendo esprimere fermo sostegno al Sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari che ha giustamente fatto notare che la scelta dell’Amministrazione Provinciale Celani – Piunti di installare rilevatori di velocità sul tratto di sopraelevata di Porto d’Ascoli è solo ed esclusivamente un modo per “fare cassa”.

Nonostante negli ultimi cinque anni ci abbiano ormai abituati ad un “governo alla giornata” della Provincia di Ascoli Piceno, senza progettualità e senza nessuna programmazione in accordo con le Amministrazioni Comunali, con amarezza sono costretto a denunciare l’ennesimo errore di Celani e Piunti.

Ribadisco con forza che è sbagliato installare strumenti di rilevazione della velocità in punti di San Benedetto, Ascoli Piceno, Ripatransone e dei Comuni montani dove non si sono assolutamente rilevati problemi di sicurezza stradale.

Queste scelte servono solo a prelevare soldi dalle tasche dei cittadini, soldi che potevano arrivare da altre economie, per esempio quella derivante da una profonda revisione del numero di dirigenti della Provincia.

Essendo l’Ente provinciale in pre – dissesto, con i capitoli di spesa quasi tutti azzerati, mi domando: a cosa servono dieci dirigenti per gestire capitoli vuoti. Ancora una volta, l’inadeguatezza e l’incapacità amministrativa di Celani vanno a scapito dei cittadini del Piceno.

Con forza chiedo di togliere i rilevatori sia perché è una scelta non condivisa con i territori, sia perché alla base non c’è alcun progetto volto a migliorare la sicurezza stradale. Se proprio vogliono fare qualcosa che si ripristini la condizione minima, ma indispensabile per la sicurezza stradale sulla sopraelevata e delle strade provinciali che sono in condizioni molto precarie e che si occupino di pulire le rampe da erbacce e sporcizia e sulla sopraelevata soprattutto ripristinino spartitraffico e birilli divisori delle corsie di marcia che sono stati quasi tutti divelti e spesso rimangono sparsi a terra in mezzo alla carreggiata, fonte di pericolo per la sicurezza stradale.”

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