ASCOLI PICENO – Sarà una Lega Pro che ricorderà molto la vecchia Serie C, rispettati i criteri regionali nella suddivisione dei gironi e mantenuti cosi tutti derby. Torna dopo alcuni anni di assenza uno dei derby più sentiti delle Marche, Ascoli -Ancona ha qualcosa di magico in se.

Dopo i fausti degli anni 2000 nel 2010 l’Ancona fallisce e precipita in Terza Categoria, non si presenta per 4 giornate consecutive in campo e decade ufficialmente. L’Ascoli che aveva rivisto la serie A per due stagioni nel 2005-06 e 2006-07, si barcamena in serie B tra alti e bassi negli anni successivi con salvezze sicure nonostante i punti di penalizzazione che ogni anno si vedeva attribuire prima dei nastri di partenza, stipendi non pagati e  calcio scommesse fino alla retrocessione nell’ultima giornata della stagione 2012-13 nella gara col Cittadella e le lacrime di Zaza che aveva lottato sino alla fine.

Non tutto il male vien per nuocere, mentre l’Ancona si rialza e grazie ad un’associazione di tifosi rinasce sotto le vesti dell’ex Piano san Lazzaro e riparte dall’Eccellenza fino a raggiungere la promozione nell’attuale Lega Pro,  l’Ascoli fallisce, finisce l’era Benigni e davanti al tribunale circa 3 mila tifosi inneggiano a quella che sarà la nuova società, in un’asta con un solo partecipante, l’imprenditore italo-canadese Francesco Bellini di origini ascolane e grande tifoso bianconero che sarà il nuovo Presidente. 

Ascoli e Ancona negli anni si sono sfidate tantissime volte e tornando indietro nel tempo si ricordano i primi derby, negli anni ’30 e ’40 l’Ascoli  disputò diverse stagioni tra serie C e serie D, giocando i primi derby con l’Anconitana, la Fermana, la Maceratese e la Sambenedettese.  Una tappa importante fu quando i bianconeri conquistarono il  secondo posto nel Torneo Anglo-Italiano, battendo 2-1 in semifinale proprio l’Ancona e uscendo però sconfitti dalla finale di Wembley contro la formazione inglese del Notts County per 2-1.

Nel 1999-2000 l’Ascoli fece un campionato straordinario in serie C  concludendolo  al 3º posto,  ai play-off superò la Viterbese e approdò in finale, trovando l’Ancona.   A differenza di quanto previsto nel 1995-96, un pareggio in finale avrebbe promosso la squadra con il miglior piazzamento in campionato, cioè la formazione biancorossa e così l’11 giugno del 2000 allo Stadio Curi di Perugia furono i dorici a coronare il sogno della serie B, con un pareggio ai tempi supplementari, dopo il momentaneo vantaggio siglato da Eddy  Baggio, il pareggio proprio con un ragazzo anconetano tale Mirko Ventura che segnò la rete decisiva a 2′ dalla fine.

Il derby torna e i tifosi bianconeri tornano a sognare, il primo atto sarà nel girone eliminatorio di Coppa Italia che si svolgerà nelle date del 9-17 -24 agosto.

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