ASCOLI PICENO –  Presentati i risultati di una ricerca particolare, proprio nel pieno della stagione vacanziera.

In vacanza amano sperimentare la cucina del posto: si tratta degli sperimentatori ovvero i turisti più rappresentativi del campione analizzato dal Life Trend Lab, una branca dell’Università Politecnica delle Marche, con il contributo del professor Gian Luca Gregori, pro rettore dell’ateneo marchigiano e con il supporto del Gruppo Gabrielli. L’istituto di ricerca nei mesi di luglio e agosto dello scorso anno ha scattato una fotografia delle abitudini comportamentali e alimentari dei vacanzieri. La città campione di Ascoli Piceno come meta ideale per quei turisti che, apprezzando il lato culturale di una vacanza dimostrano di apprezzarne altrettanto le tipicità locali a partire dai sapori enogastronomici del posto.

Aperti a scoprire il territorio attraverso le proprie papille gustative, gli sperimentatori rappresentano il 21% del campione intervistato individualmente dai ricercatori attraverso un questionario volto ad indagare in che modo la vacanza incida sulla variazione o meno delle proprie abitudini e comportamenti alimentari. Rientra nella fascia d’età dei 30-50enni, mediamente benestante dalla vacanza si aspetta di appagare il proprio desiderio di scoperta e novità. Al secondo posto della profilazione emersa a seguito della ricerca svolta, si colloca il trasgressore (19%), un turista che in vacanza mangia tutto senza tabù e ama stravolgere la propria routine alimentare per staccare immergendosi completamente nell’esperienza che sta vivendo, non a caso è un soggetto in piena vita attiva tra i 30 e i 60 anni. Segue l’economo (16%), che adotta in ogni viaggio la filosofia del viaggiare risparmiando ed è rappresentato da un gruppo tendenzialmente giovane, under 40.

Parimerito (15%)per l’adattivo e salutista. Il primo è un soggetto particolarmente giovane che in vacanza non si pone particolari problemi. Sa adattarsi a ciò che trova dimostrando una mentalità aperta soprattutto nell’approccio con la realtà gastronomica che caratterizza il luogo scelto per la villeggiatura. Il salutista ha tra i 40 e i 60 anni, a tavola è prudente, predilige solo alimenti selezionati e spesso ha un atteggiamento diffidente verso quelli che non conosce.Al penultimo posto il sacchettista (9%) che il cibo lo porta da casa. Il sacchettismo si pratica tra i 30 e i 50 anni ed definibile come un estremista del risparmio. A chiudere, l’abitudinario(7%), un soggetto over 60 particolarmente legato alle proprie consuetudini che in vacanza non modifica in alcun modo il proprio stile alimentare dimostrandosi refrattario alle novità.

Il presidente del Gruppo Gabrielli, Giancarlo Gabrielli ha ricordato “gli spostamenti dei consumi, c’è un modo diverso di acquistare, si cambia spesso tipologia d’acquisto e si comprano prodotti di minor valore a causa della crisi economica. Il nostro gruppo vuole però ribadire l’importanza del prodotto locale, a stretto contatto con il territorio, insito nella nostra cultura e nel nostro DNA”.

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