Pubblichiamo una nota di Valentina Bellini, consigliere comunale Partito Democratico

“Avevamo segnalato a mezzo stampa la nostra iniziativa come Consiglieri del Pd a visitare quanto prima il cantiere dell’ampliamento del Polo Universitario presso l’ex Mazzoni, con l’intento di capire i motivi dei gravi rallentamenti e stimolare la ripresa delle attività. Per l’obiettivo che è di tutti: realizzare un’opera utile e bella per la città, senza ulteriori sprechi di denaro pubblico.
La nostra comunicazione, rivolta al Responsabile Unico del Procedimento e al Sindaco, ha incontrato subito la disponibilità del Dirigente a concordare la data in tempi brevi (il 18 agosto), mentre ha avuto una risposta quantomeno ambigua da parte della Segreteria del Sindaco.
Il quale nei fatti glissa sulla volontà dei Consiglieri, non stabilisce date, e decide in modo del tutto unilaterale di rimandare questo sopralluogo, definito “di valore conoscitivo”, “per maggiore correttezza” all’interno della Commissione Consiliare Permanente ai Lavori Pubblici, estendendo poi la partecipazione, “eventualmente”, immaginiamo a titolo di concessione principesca, ad altri Consiglieri che “ne facessero richiesta”.

Siamo certo molto contenti del fatto che il Sindaco abbia finalmente sollecitato presso una Commissione Consiliare questa iniziativa grazie all’attenzione sempre vigile del PD sul tema, ma facciamo pacatamente notare allo Stesso che questo percorso è qualcosa di diverso rispetto alla volontà che i Consiglieri del PD hanno espresso, e cioè una ispezione ricognitiva immediata del cantiere per una maggiore consapevolezza della situazione.

Queste prerogative di controllo sono un diritto tra i primi, se non il principale, di ogni singolo Consigliere: poter accedere a “tutte le notizie e le informazioni” in possesso degli uffici del Comune “utili all’espletamento del proprio mandato” (art.43 c.2 del T.U.E.L) ; e sempre lo stesso Testo Unico sugli Enti Locali parla di istanze di “sindacato ispettivo” presentate dai Consiglieri su ogni aspetto dell’attività amministrativa comunale ai quali il Sindaco o suo delegato deve rispondere “entro 30 giorni”. Senza ulteriori specificazioni. E’ quantomeno bizzarro, e di certo non contemplato nè dal TUEL nè dal Regolamento Comunale, che sia il Sindaco a decidere le modalità di iniziativa del singolo Consigliere o delle Commissioni che, invece, hanno un’autonomia di azione rispetto al primo cittadino. .E di certo non è il Sindaco che può stabilire il come e il quando di un accesso di un Consigliere a atti e procedure pubblici.Nè decidere l’ordine e la qualità dei lavori di una Commissione Consiliare. E se il Presidente non ravvisasse l’opportunità della visita? Ne avrebbe ampia facoltà di valutazione. Che non attiene in alcun modo al Sindaco.
Lo prevede la stessa democrazia che ha garantito a Castelli con una maggioranza consiliare schiacciante il proseguo del suo mandato, e verso cui, non fosse che per questo, dovrebbe essere rispettoso. Del resto, la sensibilità democratica (come è noto a tutti gli ascolani) è parte intima dell’identità politica e della formazione culturale e giovanile di Castelli; pertanto confidiamo che si ravveda subito di questo strafalcione da solleone estivo.

Anche perchè, finalmente, siamo tutti dalla stessa parte: noi del PD vogliamo convintamente portare a termine quest’opera, radrizzare gli eventuali errori commessi, stimolare l’attenzione politica e amministrativa su di essa. Scopi -ne siamo sicuri- che sono al centro dei pensieri di questa Amministrazione.

Siamo tutti consapevoli che questa incompiuta sarebbe la freccia più efficace all’arco dell’Università di Camerino che potrebbe addurre l’aggravio di spese che ne derivano per l’Università come motivo per riportare a sè tutti i corsi e, in particolare, la facoltà di Architettura, unica -lo ricordiamo-nelle Marche. Dobbiamo perciò lavorare tutti insieme perchè ciò non accada.
Perchè rimandare a data da destinarsi un sopralluogo non solo legittimo ma doveroso e utile per il bene della città? Perchè frenare e procrastinare? Saremo ben contenti di svolgere un’ulteriore visita istituzionale al cantiere magari in autunno, se il presidente della Commissione e gli altri membri lo riterranno opportuno, per verificare la ripresa attiva e vivace dei lavori. Ma continuiamo a esprimere con forza la volontà di ispezionare subito il cantiere e prendere visione ora di tutti gli atti relativi, contabili e amministrativi.

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