ASCOLI PICENO – Cna e Musicultura, la sera di Ferragosto arte e artigianato si “sposano” in Piazza del Popolo. Spesso si cerca di convincere che qualsiasi abbinamento tra due soggetti, anche i più distanti tra loro, sia possibile o addirittura vincente per effettuare un nuovo progetto.

Tra Musicultura e Cna non è stata necessaria alcuna forzatura. Entrambi collaborano da anni per la riuscita del Musicultura Festival, sono artefici in campi diversi della valorizzazione del territorio e soprattutto sono i principali promotori e sostenitori di tutto quel mondo “artistico” che ha determinato la civiltà di un paese. L’artigiano è un artista come lo è il musicista-compositore. Addirittura queste due figure sono accomunate dalla stessa radice linguistica. “Artigianato è arte ma è anche in funzione dell’arte – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – basti ricordare le tante attività produttive dei nostri comparti impegnate proprio in funzione di arte, musica e spettacoli in genre. Il tutto in un contesto di promozione a doppio senso e che con musicultura vede ascoli inserita in un circuito regionale, ulteriore tappa di questo percorso di promozione che cna ascoli sta portando avanti”.

Con questa premessa è nato il “Musicultura Marche Tour”: le produzioni spettacolari di Musicultura, ideate e dirette da Piero Cesanelli, toccheranno i principali teatri storici, le più suggestive piazze della nostra regione dimostrando, come è stato realizzato fino ad oggi, che la fiaccola della creatività in ogni campo è ben viva in questa nostra regione non sempre sostenuta adeguatamente dai soggetti culturali istituzionali. “Quintana, Centro artigiani, sala Cola dell’Amatrice, Notte dei Desideri e ora appuntamento di ferragosto con Musicultura – aggiunge Luigi Passaretti, presidente provinciale Cna – mettere al centro il territorio e gli artigiani che vi lavorano con le loro eccellenze”. “Fare arte e artigianato – conclude Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidempresa Marche – ma anche sostenerli. Sostenere la creatività e la voglia di fare ridando all’impresa quella spinta e quella carica per guardare e affrontare il futuro. Questo è fare impresa ma, sia pure con connotazioni diverse, fare arte è anche questo. Gli strumenti e le azioni per sostenere questa voglia di fare, di innovarsi e cambiare, sono la chiave di sopravvivenza e di rilancio del nostro territorio

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