Pubblichiamo una nota del gruppo Partito Democratico in Consiglio Comunale

“Nonostante i numeri con i quali la destra si è assicurata il controllo della città e nonostante la crisi profonda nella quale Ascoli versa, che richiederebbe il contributo di tutti, anche in questa consiliatura l’amministrazione cerca di nascondere il più possibile manovre, scelte, azioni facendo di tutto per tenere estromettere l’opposizione dalle decisioni che vengono prese, a scapito più che a favore della comunità cittadina.

Gli esempi, anche solo negli ultimi giorni abbondano: la consegna del bilancio di seicento pagine in prossimità di ferragosto non ha permesso alla minoranza, che invece lo aveva richiesto, di avere tempo sufficiente per analizzarlo e presentare emendamenti; o il rifiuto di posticipare di alcuni giorni per la certa assenza di alcuni consiglieri il Consiglio sul bilancio, come richiesto
dal capogruppo PD; il rifiuto di favorire la verifica ispettiva sul Polo della minoranza, trasformandola in una passeggiata degna, in certi momenti, di un notiziario sulle mucche dell’Istituto Luce di mussoliniana memoria; o, infine, la caparbietà nel convocare i Consigli in orario lavorativo creando non poche difficoltà ai non professionisti della politica.

Anche il frettoloso anticipo della delibera di liquidazione dello Spontini non può che essere motivato dal voler evitare la presenza di genitori e di personale dell’Istituto che si sapeva sarebbero arrivati in tempo per l’ultimo punto all’o.d.g. accelerando, senza troppe discussioni, la fine dello storico istituto. Insomma: si fa di tutto per limitare la partecipazione dell’ opposizione e per evitare il contraddittorio per poi lamentarsi che l’opposizione non partecipa; il solito giochino delle tre carte a cui Castelli e accoliti vogliono farci abituare.

Ma non siamo più disposti a ricevere lezioni da chi, con lo spezzatino delle 12 liste personali, ha distrutto il confronto politico su idee e progetti per la città, trasformando la competizione elettorale in una puntata del Grande Fratello. Abbiamo un lavoro faticoso da affrontare, anche a causa di nostre responsabilità a cui non vogliamo sottrarci e lo faremo in tutti i modi
possibili. Ma utilizzeremo anche i social, la stampa cartacea e on line, gli incontri tra e con gli Ascolani, l’accesso agli atti amministrativi, manifestazioni: pubbliche insomma ogni mezzo a nostra disposizione per denunciare l’inerzia di governo di questa amministrazione, sollecita solo a mantenere i centri di potere consolidati e a distribuire piccoli e grandi favori personali; e soprattutto vogliamo creare proposte possibili per far uscire la città dal guado in cui si trova.

Del resto nei primi tre mesi di consiliatura abbiamo messo i fari su problemi grandi della città come la presenza di amianto nel sito Carbon, i punti oscuri del bilancio e dell’amministrazione delle finanze pubbliche, il Polo Universitario, la pochezza delle iniziative ricreative e culturali della stagione estiva e in questi giorni la fine premeditata dello Spontini senza nessuna certezza per il suo futuro.  Se non ci fosse stato il PD, questi temi sarebbero rimasti insabbiati.

Nonostante all’opposizione il PD riesce a dettare l’agenda politica cittadina. Si tranquillizzino alcuni Consiglieri di maggioranza, preoccupati per la qualità dell’azione del PD: abbiamo tutte le intenzioni di partecipare alla vita politica ascolana con critiche, idee, progetti, e anche denunce pubbliche di eventuali irregolarità o atti illegittimi, se ci sarà bisogno; e rispediamo al mittente le loro preoccupazioni sulla nostra presenza: ci auguriamo, infatti, che dai banchi della maggioranza almeno i nuovi Consiglieri, così ansiosi di farsi eleggere nelle numerose liste di appoggio a Castelli, siamo altrettanto pronti a manifestare proprie opinioni, proposte , progetti e idee per la città, se ce l’hanno.

Finora, come del resto in tutti i cinque anni precedenti, non abbiamo quasi mai avuto il piacere di confrontarci con opinioni espresse dai banchi della maggioranza, dove i Consiglieri, sempre presenti numericamente, hanno dato prova di sè e delle proprie capacità politiche solo nell’alzare compattamente la mano a scelte già prese dal Sindaco, unico attivo animatore delle
discussioni e delle decisioni prese in quella sede. A cui tutti senza proferire verbo si sono sempre adeguati.”

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