ASCOLI PICENO  –  Confindustria accusa la UGL di “non rispettare i patti.”

In una nota, l’Associazione degli industriali piceni ricorda che “l’ 8 settembre u. s, con la mancata sottoscrizione da parte della UGL di un’ipotesi di accordo che consentiva di evitare 25 licenziamenti ricorrendo al Contratto di Solidarietà (minimizzando anche l’impatto negativo di quest’ultimo sulle retribuzioni grazie alle disponibilità messe in campo dall’azienda) si è di nuovo drammaticamente evidenziato quale sia uno dei fattori critici che allontanano le aziende dal nostro territorio.

Purtroppo non è la prima volta che la UGL partecipa ad una trattativa, chiedendo e spesso ottenendo concessioni da parte dell’azienda, per poi tirarsi fuori al momento della sottoscrizione degli accordi allo scopo di poter poi “rilanciare” se non addirittura promuovere contenziosi sugli accordi stessi, perseguendo scopi non molto chiari ma sicuramente lontani dall’interesse dei lavoratori e delle imprese.

Le trattative sindacali si fondano prima di tutto su lealtà, correttezza e assunzione di responsabilità di chi vi prende parte e le aziende che rappresentiamo non sono più disponibili a tollerare questo comportamento inaffidabile e irresponsabile.

E’ per questo motivo che Scandolara SpA ha deciso di accogliere il suggerimento di Confindustria Ascoli Piceno di ritirare TUTTE le disponibilità manifestate nel corso dell’incontro di ieri, restando ovviamente disponibile a proseguire la discussione nei tempi e modi previsti dalla legge ma esclusivamente sul tema della mobilità.”

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