ASCOLI PICENO – “In questi anni, certamente difficili, abbiamo sempre operato nell’interesse e non contro il territorio e questo, dati alla mano, nonostante avessimo ereditato un enorme indebitamento pregresso”. Il presidente uscente della Provincia, Piero Celani, accusa il candidato democratico alla guida di Palazzo San Filippo, Paolo D’Erasmo, rispolverando i bilanci delle giunte Colonella e Rossi: “Li legga, li troverà molto interessanti. La divisione del territorio con Fermo è stata gestita in maniera penalizzante per Ascoli, con minori entrate correnti e drastici tagli dei trasferimenti statali e regionali”.

L’esponente di Forza Italia è un fiume in piena: “Forse qualcuno dovrebbe ricordare a D’Erasmo quello che si è perso pur sedendo sui banchi del consiglio provinciale. Gli ricordo l’abbattimento dei costi della politica, la complessa ristrutturazione del debito con un risparmio di oltre 5 milioni, il piano di risanamento decennale e tutto quanto questo salvaguardando i posti di lavoro, pagando i crediti delle imprese, i fornitori e continuando ad erogare i servizi. E ancora gli oltre 4 milioni di euro che abbiamo investito per l’innovazione nelle imprese con 476 progetti, il Prestito d’Onore Piceno, StartAp21 per la formazione di nuovi imprenditori per non parlare dei 100 corsi di formazione avviati con 32 milioni del Fondo Sociale Europeo e le misure di sostegno per i soggetti svantaggiati con centinaia borse lavoro”.

Un cenno infine alla querelle sugli autovelox: “Attenzione a quelli del Comune di Ripatransone, sempre che non li voglia togliere. A proposito, qualcuno dica al candidato D’Erasmo come sono cambiate le competenze provinciali, specie in questi ultimi dodici mesi che restano di vita a quelle che furono le Province”.

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