AMANDOLA – C’è chi ha raccontato delle proprie pecore sgozzate dai lupi, chi ha avuto il campo di girasole spianato dai cinghiali, chi ha mostrato le immagini delle vigne letteralmente ripulite dai caprioli. Sono alcune delle situazioni denunciate dagli agricoltori nel corso dell’assemblea straordinaria organizzata ad Amandola dalla Coldiretti Ascoli Fermo, alla presenza di oltre centocinquanta imprenditori.

Un’iniziativa promossa per affrontare un problema, quello dei danni causati dagli animali selvatici, che ha fatto salire oltre i limiti, il livello di tensione nelle campagne.

“La riunione ha confermato ciò che abbiamo denunciato alla Prefettura, ovvero che le aziende sono ormai esasperate e pronte a tutto – sottolinea Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti Ascoli Fermo -. Serve prevenire i danni ma, soprattutto, dare certezze alle aziende sulla disponibilità dei fondi, certezze che al momento non ci sono mentre si devono pagare ancora indennizzi de 2011. Ma occorre anche rivedere il meccanismo degli stessi indennizzi, poiché non è possibile che le imprese continuino a vedersi pagare non più della metà del danno effettivo, e senza considerare la perdita delle quote di mercato, i costi di smaltimento delle carcasse e tutte le altre conseguenze che non vengono riconosciute”.

A livello regionale, tra incidenti stradali e danni nei campi, i cinghiali costano ai cittadini marchigiani circa 4,5 milioni di euro l’anno, secondo un’analisi Coldiretti sulla base degli ultimi dati disponibili. Per quanto riguarda, invece, i lupi, per il 2012, peraltro ancora non definitivo, gli animali uccisi indennizzati sono quasi 1.447 (contro i mille comunicati in precedenza), mentre per il 2013 siamo a 745, ma anche qui, evidenzia la Regione stessa, il dato è più che incompleto.

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