STELLA DI MONSAMPOLO – Non potendo puntare il dito contro un diretto concorrente, dal momento che il centrosinistra correrà da solo, in vista delle elezioni provinciali del 12 ottobre l’obiettivo di accuse ed affondi non può che essere il presidente uscente Piero Celani.

E’ eticamente immorale che si siano tirati fuori dalla corsa”, ha accusato l’onorevole Luciano Agostini alla presentazione della squadra del candidato Paolo D’Erasmo. “Celani è come Schettino e Castelli mette avanti la sua personale ambizione e non si assume la responsabilità perché non potrebbe candidarsi altrove. La grande sfida è rimettere l’ente nel giusto binario. Con modestia e rigore, esprimiamo la voglia di far qualcosa di nuovo”.

D’Erasmo ha illustrato le priorità della lista “Cambiamento e innovazione per il rilancio del Piceno”, ribadendo la necessità di riaccendere la luce sul territorio: “Bisogna abbandonare il ruolo di fanalino di coda che ha assunto per colpa degli ultimi cinque anni di mal governo. Nel giro di qualche mese vogliamo svoltare e portare la provincia di Ascoli Piceno in cima alle classifiche marchigiane. A costo di andare tutti in piazza”.

Secondo il leader del Pd la Provincia sarebbe vicina al dissesto finanziario: “I soldi non ci sono e non c’è possibilità di contrarre mutui. Celani, per contrastare l’emorragia di bilancio, in ultima istanza ha istallato autovelox. Il centrodestra si caratterizza perlopiù da scelte non fatte. La viabilità è la peggiore delle Marche. La situazione è inaccettabile e dalla Regione pensiamo debba arrivare un finanziamento extra per il Piceno, per mettere in sicurezza le strade provinciali. Contiamo oltre 50 frane attive. Il rapporto con gli enti locali è stato mortificato. Ulteriori oneri del conferimento in discarica a carico dei comuni sono stati decisi da Castelli e Celani, senza notificare la decisione ai Comuni”.

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