MONSAMPOLO – Si è tenuta ieri, nella Sala Consiliare di Stella di Monsampolo, una conferenza programmatica in cui Paolo D’Erasmo si è confrontato i sindaci, assessori e consiglieri della provincia di Ascoli Piceno.

Un  successo per Paolo D’Erasmo, che ha potuto contare sull’appoggio della maggioranza degli amministratori locali del territorio.

Dal palco dopo aver presentato candidati della lista “Cambiamento e innovazione per il rilancio del Piceno” e aver ribadito che tutti insieme intendono «riaccendere di nuovo la luce sulla provincia», facendole abbandonare il ruolo di fanalino di coda che ha assunto, da qualche anno, in ambito regionale, per colpa degli ultimi 5 anni di mal governo d parte del centrodestra, ha inviato un monito a Celani. Proprio nelle ultime ore è stato reso noto l’aumento per il conferimento dei rifiuti in discarica da parte della Provincia e a carico dei Comuni.

«Fermati Celani – ammonisce D’Erasmo – basta con queste operazioni dell’ultima ora, la vita politica deve andare avanti. La macchina provinciale non si conclude con il 12 ottobre. Fermati. Aspettiamo quella data e poi pensiamo al dafarsi – e continua – Nel giro di qualche mese vogliamo svoltare e portare la provincia di Ascoli Piceno in cima alle classifiche marchigiane. A costo di andare tutti in piazza».

Prosegue il candidato Pd: «Ringrazio le forze politiche che hanno condiviso il progetto di un centrosinistra unito e le liste civiche che hanno dato l’assenso a questa lista.
Un progetto politico chiaro che si proponga come una sfida politico-culturale rispetto a un governo di centrodestra assente nei territorio, nei confronti dei Comuni e incapace di programmare, di affrontare la crisi e i problemi. Parliamo di un progetto che cambi a livello culturale, che ponga una idea nuova. Ringrazio i consiglieri Mandozzi, D’Angelo e Travaglini, che hanno dato un contributo importante tra i banchi dell’opposizione senza ricandidarsi.

La provincia è vicina al dissesto finanziario, i soldi non ci sono e non c’è possibilità di contrarre mutui. Celani, per contrastare l’emorragia di bilancio, in ultima istanza ha istallato autovelox. Il centrodestra si caratterizza perlopiù da scelte non fatte. Tutto è rimasto fino a 15 anni fa. Oggi la Provincia non più sostenere 10 dirigenti, ma al massimo 3. Celani invece è partito tagliando i dipendenti, le piccole indennità accessorie, senza tentare di riorganizzare l’ente. La provincia va riorganizzata rispetto a uno schema rimasto cristallizzato a quando c’erano grandi flussi economici.
La viabilità della provincia è la peggiore delle Marche. La situazione inaccettabile e dalla Regione pensiamo debba arrivare un finanziamento extra per il Piceno, per mettere in sicurezza le strade provinciale. Contiamo oltre 50 frane attive, un sistema così non possiamo più permettercelo.

La politica del centrodestra, in questi anni, ha mortificato il rapporto con gli enti locali
Ulteriori oneri del conferimento in discarica a carico dei comuni, è stato deciso da Castelli e Celani, è senza notificare la cosa agli enti locali.
C’è voglia di lavorare insieme, ma questo non deve finire il 12 ottobre, perché se venissimo lasciati da soli i risultati non arriverebbero. Le problematiche sono enormi e le situazioni sono difficilissime. Il coraggio però ce l’abbiamo. La nostra missione è riaccendere la luce sulla provincia, valorizzando sia l’ente che il nostro territorio».

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