ASCOLI PICENO – La Provincia ha attivato 9 borse lavoro per laureati destinate al sostegno dell’occupazione giovanile qualificata nel settore della valorizzazione dei beni culturali. Già dal 20 ottobre i nove borsisti, precedentemente individuati con selezione pubblica, saranno al lavoro in “contenitori culturali” del territorio provinciale come musei ed archivi.

I laureati saranno impegnati in attività di valorizzazione delle strutture interessate con compiti che vanno dallo svolgimento di attività culturali, all’ampliamento dell’offerta dell’orario di apertura, alla realizzazione di laboratori didattici e brochure fino a specifiche azioni di promozione con particolare riguardo al mondo della scuola, ma anche in una prospettiva regionale e nazionale.

Il progetto, di durata annuale, è stato finanziato con oltre 87 mila euro nell’ambito di un fondo regionale e i ragazzi hanno firmato la documentazione di adesione presso la sala “Ugo Toria” dell’Ente, alla presenza di Roberto Giovannozzi del Servizio Cultura e Turismo della Provincia, dei sindaci e dei responsabili culturali interessati.

“E’ fondamentale promuovere e favorire ogni progettualità destinata a valorizzare e rendere più fruibile il patrimonio culturale del territorio impiegando giovani laureati del Piceno – evidenziano il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo e la Consigliera Valentina Bellini – crediamo che le specificità culturali della nostra terra siano una risorsa primaria su cui puntare per dare un futuro alle nuove generazioni. In questa prospettiva, l’impegno dell’Amministrazione sarà quello di intercettare, attraverso il coinvolgimento attivo delle strutture dell’Ente, ogni possibile risorsa europea, nazionale o regionale finalizzata a tale obiettivo”.

Sulla base dei progetti di rete a titolarità provinciale di recente avviati e delle realtà culturali esistenti, i 9 borsisti sono stati ripartiti nel seguente modo: due ai musei presenti alla Cartiera Papale di Ascoli Piceno, uno alla rete dei Musei Sistini presso la Diocesi di San Benedetto del Tronto, uno alla sede museale di Offida nell’ambito della rete interterritoriale dei Musei Piceni, uno alla Pinacoteca Comunale di Ascoli Piceno (Rete Musei Civici), uno presso il Centro Studi Tradizioni Picene, uno al Polo Culturale presso l’ex chiesa di Sant’Ilario – Tempio di Sant’Emidio alle Grotte di Ascoli Piceno, uno a disposizione degli archivi storici dei Comuni di Grottammare, Carassai, Cupra Marittima e Massignano e, infine, uno assegnato agli archivi storici dei Comuni di Castel di Lama, Montemonaco, Comunanza e Ripatransone.

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