MONSAMPOLO DEL TRONTO – In merito alla vicenda che riguarda gli immigrati a Monsampolo del Tronto, di seguito l’intervento della direzione provinciale di Rifondazione Comunista.

Il Partito della Rifondazione Comunista, federazione Picena, esprime sconcerto e indignazione per quanto sta avvenendo nel Comune di Monsampolo, dove i richiedenti asilo politico sono diventati oggetto di sospetti e illazioni da parte delle opposizioni consiliari facenti capo ai gruppi “Insieme per Fare”, di cui fanno parte esponenti Pd e il M5S. Condanniamo senza mezzi termini l’orripilante, quanto fuorviante, interpellanza consiliare presentata il 23 luglio scorso da parte dei gruppi sopra citati, denunciando anche il tentativo maldestro e goffo di staccarsi subito dalle critiche di razzismo ribattendo di averlo fatto per chiedere integrazione.

Come dovremmo altrimenti interpretare frasi contenute nell’interpellanza quali la richiesta di “interventi atti a garantire la pubblica sicurezza all’interno del territorio di Monsampolo” o anche “necessità di interventi urgenti atti ad evitare bivacchi quotidiani” e la frase conclusiva secondo la quale gli immigrati tenderebbero a “ad isolarsi ed occupare in maniera stabile gli spazi pubblici destinati alla cittadinanza”? I richiedenti asilo sono persone provenienti da teatri di guerre, carestie, emergenze umanitarie spesso causate da paesi occidentali ed il diritto d’asilo è un diritto internazionale riconosciuto dall’Onu e vigente in tutti i paesi che lo riconoscono. La richiesta d’asilo avviene con la conseguente identificazione dei cittadini extracomunitari, persone dunque con regolari permessi. L’ operazione di accoglienza viene poi coadiuvata da Prefetture, Governo centrale e cittadini privati che mettono a disposizione gli alloggi per il temporaneo soggiorno dei richiedenti asilo.

Come interpretare la richiesta di controlli nei confronti di persone con regolari documenti se non come un atto di becero razzismo, e una trovata populista per ottenere facile consenso elettorale? Riprovevole poi l’atto del 12 ottobre quando il gruppo “Insieme per Fare” pubblicava sul suo profilo Facebook una fotografia scattata mentre i cittadini extracomunitari giocavano a calcio in una piazza di Stella chiedendo maggiori controlli. Non è più concesso giocare a calcio? O è un accanimento derivato dall’occupazione di luoghi pubblici come scritto dell’interpellanza? Che dire degli italiani all’estero che giocano a calcio nelle piazze del mondo? Invochiamo controlli anche per loro?

Ci stupiamo poi di come l’intera operazione sia stata condotta dal PD locale, lo stesso partito che sostiene di voler aiutare gli extracomunitari in difficoltà (salvo alimentare guerre e instabilità in tutto il mondo). Una trovata a nostro avviso a metà fra il comico ed il ridicolo con una sezione che va contro la propria linea nazionale, tanto da beccarsi le critiche dei Giovani Democratici. Stupisce di meno invece l’accanimento del Movimento 5 Stelle che prosegue coerentemente con la condotta del proprio leader miliardario razzista che proprio alcuni giorni fa invocava controlli sanitari a chi arrivava in Italia, dimenticando o facendo finta di dimenticare che i controlli ci sono già. Grillo ha persino sventolato il presunto allarme ebola, malattia che mai potrà essere veicolata su un barcone di migranti (si leggano i pareri in merito delle massime autorità sanitarie mondiale e della Ong Medici Senza Frontiere).

Insomma, a Monsampolo del Tronto PD e Movimento 5 Stelle fanno fronte comune e si scagliano contro cittadini tutelati dal diritto d’asilo, mostrando tutta la loro ignoranza in materia di accoglienza e il loro bieco razzismo. Rifondazione Comunista da sempre sostiene l’esigenza della convivenza pacifica tra i popoli di tutto il mondo e anche in questa occasione si schiera dalla parte di quanti, a prescindere dalla nazionalità e dal colore della loro pelle, sono costretti a pagare in prima persona gli effetti della crisi e dell’eterna contesa elettorale per una manciata di voti di cui l’Italia è protagonista.

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