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Richiesta chiarimenti a Prefettura

Risposta Maggioranza Consiglio

MONSAMPOLO DEL TRONTO – Dopo le recenti polemiche sulla questione degli immigrati a Monsampolo, la maggioranza consiliare ha voluto ribadire la propria posizione espressa nel Consiglio Comunale del 30 settembre. Di seguito la ricostruzione della maggioranza e del sindaco Pierluigi Caioni in riferimento alla questione.

A luglio, gli esponenti Iride Luzi del Movimento 5 Stelle e Luca Corradetti di Insieme per Fare chiesero spiegazioni a seguito dell’arrivo presso alcune strutture ricettive del territorio di svariate decine d’immigrati nordafricani. Erano state chieste le corrispondenze intercorse tra la prefettura di Ascoli, i competenti organi amministrativi del Comune di Monsampolo, le associazioni per cui tramite gli immigrati ricevono accoglienza presso i territori.

Il Comune, il 30 settembre, ha risposto che non sono esistite comunicazioni con la Prefettura e l’associazione Gus che hanno trattato direttamente con il gestore della struttura senza coinvolgere l’ente comunale. E senza informativa. Il sindaco ha chiesto spiegazioni alla Prefettura e ha avviato dei contatti giornalieri con i Carabinieri per monitorare la situazione.

Sono circolate delle voci, tra la cittadinanza, che incolpavano l’amministrazione comunale di non essersi opposta e di pagare i costi dell’operazione. Il Comune ha smentito seccamente. A seguito di questo malcontento il Comune di Monsampolo ha scritto una lettera alla Prefettura di Ascoli per chiedere chiarimenti e se dal punto di vista sanitario siano state fatte tutte le procedure previste dalla legge.

La Prefettura ha dichiarato che le iniziative e gli interventi nei confronti di questi ragazzi sono stati gestiti direttamente dall’associazione Gus tramite società sportive della Vallata e incontri/scambi con la comunità di migranti residenti a San Benedetto del Tronto e nel vicino Abruzzo. La loro permanenza è stata definita provvisoria. I soggetti sono stati sottoposti al previsto screening sanitario e sono disponibili membri dell’Area Vasta 5, in accordo con la Prefettura, e delle varie associazioni per prestare cure e assistenze mediche.

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