ASCOLI PICENO – Sono centomila i quintali di grano prodotti dalle aziende agricole Picene oggi utilizzati nel progetto di filiera corta della pasta, promosso dal Consorzio agrario dell’Adriatico, che sta conquistando sempre più spazi di mercato negli Stati Uniti. Se n’è parlato nel corso dell’incontro promosso dalla Coldiretti ad Ascoli, nell’ambito della manifestazione “Cibi Piceni”.

Un’intera giornata tutta dedicata ai prodotti del territorio, con il maximercato di Campagna Amica organizzato negli spazi del Chiostro di San Francesco, in collaborazione con il Comune. L’esperienza del Consorzio, con il rilancio del pastificio Ghigi, ha portato interessanti opportunità alle aziende agricole del territorio, le cui produzioni sono oggi premiate con bonus che vanno da 10 a 25 euro a tonnellate.

“In questo modo i nostri agricoltori hanno acquisito un controllo sulla filiera produttiva – ha spiegato Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti Ascoli Fermo – garantendosi una maggiore tutela rispetto a un andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli sempre più fortemente condizionato dai movimenti di capitale”.

La pasta prodotta è commercializzata per il 20 per cento nel Centro Italia, mentre l’80 per cento finisce sulle tavole di tutto il mondo, soprattutto Stati Uniti, ma anche Francia, Germania, Corea, Giappone. Ma la kermesse ascolana ha rappresentato anche l’occasione per avviare la raccolta di firme per l’Albo nazionale dei consumatori di Campagna Amica. Si tratta di un altro passo avanti nella costruzione di un rapporto sempre più forte tra gli agricoltori e i cittadini che si sono indirizzati verso il cibo Made in Italy, buono, sostenibile e garantito, decretando lo straordinario successo della rete di vendita diretta in filiera corta.

Un trend confermato dall’elevato numero di visitatori della mostra mercato organizzata dal Chiostro di San Francesco, tanto che già nella mattinata alcuni agricoltori avevano praticamente esaurito i prodotti, è stata celebrata anche la giornata del Ringraziamento, con la messa officiata nella chiesa di San Francesco dal vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D’Ercole, e la tradizionale benedizione dei trattori.

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