Pubblichiamo una nota dell’Associazione “In Ascoli”

“L’impegno politico dell’associazione inAscoli è nato fuori dai partiti ed ha trovato linfa in quei cittadini che coltivano interesse e impegno per migliorare la comunità in cui vivono.

L’attuale quadro politico locale è dominato dalla preparazione alle prossime elezioni regionali, che si svolgeranno tra pochi mesi.

L’associazione inAscoli sta seguendo con interesse l’azione del Presidente in carica Gian Mario Spacca nel dibattito politico che lo contrappone in questa fase al PD regionale, partito che sembra sempre più oppresso dalle competizioni carrieristiche dei propri esponenti e sempre più illuso – a torto come ha dimostrato il “caso” elezioni comunali ad Ascoli con il PD al 13% – che possa beneficiare del consenso elettorale di Renzi anche nelle elezioni amministrative.

Questi preoccupanti segnali di autoreferenzialità hanno trovato di recente una pessima conferma nel primo voto in Consiglio Regionale in favore dei c.d. “assessori esterni”,  cioè nella modifica allo Statuto della Regione Marche che consentirebbe al Presidente della Regione di nominare tutti gli assessori tra persone non elette in Consiglio Regionale: per presunzione   una certa sinistra non ha esitato a scomodare Montesquie e la divisione dei poteri dello Stato, per tentare di giustificare una volgare moltiplicazione di “poltrone” di cui il PD regionale ha disperato bisogno per non scontentare nessuna delle numerose correnti interne.

In realtà, il PD è stato troppo impegnato nelle faide interne e sino ad oggi non ha dimostrato di aver costruito una solida candidatura per la Presidenza della Regione Marche.

In questo quadro, la recente intervista di Gian Mario Spacca ad un quotidiano nazionale nella quale dichiara di volersi ricandidare per evitare che si disperda quanto di buono la Regione Marche ha realizzato, anche fronteggiando la crisi meglio di altre Regioni e mantenendo i conti in ordine, viene da noi vista con favore.

La candidatura fondata sul lavoro svolto nei due mandati dal Presidente in carica – se recepirà le istanze per i territori presenti nei programmi di movimenti politici come “inAscoli” – risulterà più innovativa rispetto alla scelta di candidati fatta nelle “segrete stanze di compensazione dei partiti” oppure con primarie costruite solo “ad excludendum”.

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