ASCOLI PICENO –  Giovedì 6 novembre ho avuto l’onore di assistere alla presentazione del libro di Michele Vianello  “Costruire una città intelligente” presso la libreria Rinascita di Ascoli. L’incontro è stato  introdotto da Ivano Corradetti e Francesco De Angelis dell’associazione 2015 AscoliCapoluogo in collaborazione con l’associazione “E’ possibile” e  l’associazione Smart Piceno,  ho avuto anche la possibilità di intervenire raccontando la mia  esperienza “digitale” sul progetto, che sto portando avanti,  in collaborazione tra Google e Unioncamere volto alla diffusione della cultura dell’innovazione digitale e all’accrescimento la consapevolezza dei vantaggi derivanti da un utilizzo più avanzato del web per il Made in Italy delle Pmi del territorio.
Vianello  ex vice sindaco di Venezia ed esperto in “smart cities”, agenda digitale e sociale aveva già presentato il suo primo libro “Smart Cities” del Settembre 2013 ai  cittadini di Ascoli e ci ha raccontato come è possibile attuare politiche smart nella PA e del ruolo degli amministratori nel formularle per migliorare la qualità della vita dei cittadini, in modo da avviare un dibattito costruttivo per la crescita del territorio.
Michele Vianello è esperto di Smart City, agenda digitale e social networking. “Digital Evangelist” di Ars et Inventio, società che si occupa “esclusivamente di Innovazione e Creatività” assiste le Amministrazioni cittadine e le imprese nel loro posizionamento strategico sul web. Prima dell’ incontro ho potuto intervistarlo e più che un’intervista è divenuto un dialogo costruttivo sulle possibilità offerte dagli strumenti tecnologici per far divenire i cittadini più smart.

Il digitale  cambia la vita di ognuno di noi ma ognuno di noi utilizza in maniera differente gli strumenti tecnologici,  Michele Vianello è un evangelizzatore del web ma cosa significa evangelizzare? “Evangelizzazione non è credere nell’informatica ma credere nelle persone che la usano bene, condividere la conoscenza accedere a fonti del sapere che prima non erano a  disposizione e vuol dire  assumere comportamenti civili ed  etici. Si può adoperare l’informatica in maniera  #consapevole anche per le amministrazioni e gli stackheolders e si può arrivare a nuove forme di democrazia, di  compartecipazione.  La rete offre la possibilità di condividere e offre opportunità di simulazione impensabili in una qualsiasi altra epoca.”

C’è un gap però tra lo strumento tecnologico e la sua fruibilità e probabilmente sta nella comunicazione?”Si sono d’accordo, il gap sta nell’alfabetizzazione digitale non basta dire quanto è bello il digitale ma bisognerebbe dire ci sono queste opportunità sfruttatele!..Tutto è indirizzato al web ma se non si è compartecipi del processo non si genereranno mai comportamenti virtuosi.”

Molte persone posseggono uno smartphone e non sanno quante potenzialità hanno a disposizione e non lo utilizzano nella giusta maniera.. “Torno a dire #consapevole. Per un pezzo della popolazione avere uno smartphone non cambia molto. Ma per fare un esempio se  spiegassi che un selfie per una parrucchiera potrebbe essere uno strumento di marketing?.. Tutto sta nello scorpire quello che ci serve. Molte app per esempio che usiamo servono per alcuni e non per altri idem per i social network.”

ll web offre tante opportunità anzi per le imprese, per gli artigiani si potrebbe fare “rete in rete” che ne pensa?“Il social networking e un uso consapevole fa si che un idea valga molto di più, di una semplice somma di idee io  mi occupo anche di artigiani e fare rete e mettere insieme le professionalità è una grande opportunità. Nel mio libro parlo dei games  è importante  il pensare con le mani, un esempio è utilizzare il Lego serious play per creare i progetti urbanistici comunali.”

Le nuove generazioni sono cavie di questi continui progressi della tecnologia e si riadattano molto velocemente..”Il mondo è in evoluzione ma non sempre i giovani sono gli unici a riadattarsi, anzi spesso gli adulti e gli anziani riescono con la loro esperienza a adattarsi molto di più, ribadisco bisogna essere..essere umani #consapevoli”.

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