Pubblichiamo una nota di Valentina Bellini, consigliere comunale Partito Democratico

“In merito alla vicenda della risposta “secretata” all’interrogazione del PD sulla rimozione del DL per l’ampliamento del Polo Universitario desidero comunicare quanto segue:

Ancora una volta abbiamo dovuto assistere alle performance attoriali del Sindaco di Ascoli, questa volta in merito ad un problema centrale per la città, la realizzazione del Polo Universitario.

Creando chissà quale aspettativa di segreti inconfessabili, il Nostro ha chiesto l’allontanamento del pubblico, appellandosi, insieme al solerte Presidente del Consiglio, all’art. 45 del regolamento comunale che prevede di segretare le adunanze del Consiglio Comunale “quando si tratta di deliberare su questioni concernenti persone;”.

Norma di per sé corretta in quanto finalizzata ad evitare episodi di condizionamento della volontà a causa della presenza di pubblico o degli stessi interessati. Peccato però che, come abbiamo cercato di dire in seduta, non si trattava di decidere su questioni riguardanti persone ma si trattava solo di rispondere a delle semplici domande su scelte amministrative e politiche.

Ma il Sindaco, con fare allarmato e serioso, ci ha spinto ad assecondarlo, profilando rivelazioni chock contenute nella risposta, che dunque richiedeva la totale segretezza.

Nei curiosi panni di mero lettore di parole altrui (quella del dirigente preposto al servizio, e RUP del procedimento sul Polo), il Sindaco ci ha dunque riferito una lunga risposta che, nel merito della rimozione del Direttore dei Lavori in carica da quattro anni in quest’opera, descriveva nel dettaglio, con tanto di virgolettati, incresciosi episodi di alterchi e “vivaci” discussioni tra DL e impresa assegnataria dei lavori, tra DL e RUP, tra DL e Universita’ di Architettura. Relazione ed episodi che avrebbero potuto sintetizzarsi con la dicitura “incompatibilità tra DL e Impresa”., “comportamento censurabile e censurato del DL”, ” intemperanze verbali ingiustificate da parte del DL”, “comportamento inappropriato rispetto al ruolo di responsabilità e di funzione pubblica svolto dal DL”. Tanto per suggerire al Sindaco qualche espressione che avrebbe potuto utilizzare per sottrarsi ad una scena imbarazzante e del tutto priva di consistenza sul piano del merito e per dire la sua sul tema.

Perchè non era la relazione tecnica del dirigente che l’interpellanza chiedeva; ma una risposta politica del Sindaco, una sua valutazione come principale responsabile di fronte alla città di ciò che si fa o non si fa per il bene della comunità. Volevamo verificare il livello di controllo e consapevolezza del Primo Cittadino sui continui inceppamenti e rallentamenti sulla realizzazione del Polo.

La risposta che ci è stata data non era la risposta del Sindaco; non una sua parola il Sindaco ci ha esposto, limitandosi alla mera lettura della relazione del Dirigente, che doveva essere invece solo la base di informazioni sulla questione, a cui doverosamente doveva attingere. Dalla relazione del dirigente abbiamo capito solo che il DL è stato rimosso per comportamento inadeguato e che il Sindaco evidentemente è d’accordo con questa valutazione e questa scelta. Non ci è stata detta la causa scatenante di questi pesanti alterchi (presumiamo dunque motivazioni del tutto personali su cui non è nostra competenza nè desiderio indagare);e aumenta la nostra perplessità sulle scelte dell’Amministrazione: qualche inquietudine, infatti, si aggiunge considerando che il DL sospeso e resosi responsabile di atti così gravi e incrresciosi abbia negli ultimi anni avuto la responsabilità di tanti lavori significativi della città.

E soprattutto, cosa più grave, il Sindaco, come è già successo in tutte le altre occasioni, fin dalla prima interrogazione sul Polo risalente al settembre 2012, quando ancora una volta la risposta è consistita nella relazione del Dirigente tout court, evita di metterci la faccia, come si usa dire oggi; Non è certo per colpa dei dirigenti, nè dei loro conflitti personali, che le buone azioni per la città non si realizzano ma per l’inadempienza dell’Amministrazione che in rappresentanza dei cittadini deve vigilare costantemente sull’operato dei dirigenti e intervenirvi qualora non sia adeguato.

Noi vogliamo rassicurarci sull’impegno costante, appassionato e convinto di Castelli a portare a termine l’opera. Lo stesso che mette per le sue comparsate televisive. Stia tranquillo, se ne prenderà anche lui i meriti, se così sarà; ma non tenti di prepararsi a scaricare su altri l’eventuale e malaugurato fallimento.

Reitereremo le nostre interpellanze finchè non saremo rassicurati su questo fatto: che Ascoli avrà il suo Polo Universitario a luglio 2014, con 15 anni di ritardo, ma l’avrà.”

 

 

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