ASCOLI PICENO – Importante il segno lasciato dalla tavola rotonda “Nuovi modelli di turismo ecosostenibile” organizzata dalla Sezione Terziario Innovativo di Confindustria Ascoli Piceno e, a giusto titolo, inserita nel cartellone delle manifestazioni indette per ricordare il decennale della Riserva Naturalistica Sentina. Gianluca Lelii, presidente della sezione terziario di Confindustria Ascoli Piceno, ha riservato   parole giuste per presentare   il gruppo di lavoro   costituitosi spontaneamente, investendo tempo e risorse sulla redazione di un progetto di valorizzazione della Riserva.

Ha anche parlato di “un possibile percorso progettuale sottoposto alle Amministrazioni Comunali di Ascoli e San Benedetto del Tronto, accompagnato da un protocollo d’intesa preliminare che dovrà portare, in poche settimane, ad uno studio di fattibilità”. Molto apprezzata la relazione di base di Emilio Chiodo esponente dell’Università di Teramo, che ha fornito un notevole contributo scientifico e di esperienza, maturata anche nell’ambito del Master sulla” Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e nelle Aree Naturali”.

Suggestiva la presentazione dei trend in atto nella domanda e nell’offerta di turismo, identificando i possibili fattori di successo di una proposta territoriale di turismo sostenibile e soffermandosi sulla necessità di adottare approcci e metodologie di lavoro evoluti. Stimolante e ricca di spunti anche la relazione di Massimo Sargolini, rappresentante dell’Università di Camerino, che ha manifestato l’apprezzamento per l’iniziativa confindustriale, sia nel merito che nel metodo, “a riprova del nuovo contesto socio-culturale in cui il tema “ambientale” ed in particolare quello delle riserve naturali si pone rispetto al passato”.

Passato in cui sembrava che le posizioni di ambientalisti, gestori delle aree naturali e classe imprenditoriale dovessero essere inevitabilmente contrapposte. Il relatore ha ampiamente sviluppato il tema della pianificazione, programmazione e progettazione, con ampi riferimenti a situazioni e casi di livello nazionale ed internazionale, frutto di un’ampia esperienza accademica e professionale: spunti che hanno   consentito di contestualizzare il tema e la proposta imprenditoriale, condividendone i punti chiave.

Fabrizio Luciani, Presidente della Consulta del Terziario Innovativo di Confindustria Marche, ha delineato le linee che hanno ispirato il progetto, ponendo al centro dell’intervento obiettivi, metodologia e fasi di lavoro della elaborazione. Si è soffermato in particolare sull’approccio partecipativo, sul confronto e sulla necessità di una condivisione del progetto da parte dei principali portatori di interesse, a partire dal Comune di Ascoli Piceno, quale proprietario di una porzione rilevante dell’area e sul concetto di sostenibilità a 3 dimensioni (ambientale, economica, sociale) per poi sintetizzare quello che è l’attuale contesto di riferimento.

L’intervento si è sviluppato con l’analisi delle linee guida del progetto, con la scelta del turismo sostenibile come autentico “driver”, le interrelazioni con altri settori (agricoltura, energie rinnovabili, servizi, produzioni di qualità) la Value proposition e l’indicazione dei risultati attesi.

Interessanti  gli interventi dell’architetto Schiavone, in rappresentanza di Unesco, che ha   particolarmente affrontato il tema del turismo accessibile, evidenziando la necessità di assicurare la massima accessibilità della Riserva in sede di scelte progettuali ed organizzative e del Direttore della Riserva Sergio Trevisani, che ha ribadito come il confronto e  la collaborazione siano i fattori che stanno caratterizzando il percorso progettuale di Confindustria ed ha esposto le attività e le iniziative svolte dalla Riserva negli ultimi anni, nonché la possibile integrazione a livello di offerta turistica con altri Parchi e Riserve naturali.

Lina Lazzari come rappresentante di Legambiente   ha espresso ampio apprezzamento per l’iniziativa, riscontrando elementi di significativa innovazione nella proposta e nel metodo, tratteggiando in particolare alcune possibili soluzioni e proposte progettuali che potrebbero soddisfare il concetto di sostenibilità a 3 dimensioni.

Giovanni Cimini, rappresentante della Sezione Energia di Confindustria Ascoli Piceno ed Antonia Fanesi della sezione Turismo hanno sottolineato, con favore, le linee progettuali esposte, evidenziando all’unisono “la necessità di un approccio innovativo anche da parte degli imprenditori, unica possibilità per cogliere le opportunità del mercato e   valorizzare “asset” e beni ambientali di indiscutibile valore”.

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