ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo da Paolo D’Erasmo, presidente della Provincia di Ascoli Piceno.

“La vicenda dei tornelli sui bus della Start prima frettolosamente installati e, poi con altrettanta rapidità smantellati per dubbi sulla soluzione adottata circa i possibili problemi di sicurezza degli utenti e altri impedimenti. Peraltro un esperimento che non è certo stato gratuito, ma ha comportato delle spese a carico dell’azienda e quindi dei soci e della comunità locale; nonché la difficile e delicata situazione economica e finanziaria che sta attraversando la società, sono tutti elementi che non fanno altro che rafforzare il mio convincimento, mai cambiato, che l’operato del Cda vada attentamente valutato da parte dei soci ed eventualmente revocato con la nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione in base a mutati indirizzi di governance.

L’ordine del giorno dell’Assemblea dei soci del prossimo 16 dicembre non è mai infatti stato cambiato e, in agenda dello stesso, c’è la revoca e sostituzione del Cda. Pertanto, la mia decisione di rinviare l’Assemblea non è stata assunta per mie mutate valutazioni come interpretato da alcuni esponenti del Cda sulla stampa, orientamenti che sono stati, e sono, in piena sintonia con quelle di altri soci di maggioranza, ma esclusivamente motivata dalla necessità di approfondire tutte le delicate questioni sul tappeto come le spese relative alle consulenze legali, i preoccupanti dati di bilancio, l’accensione di mutui, il piano industriale e altre importanti problematiche circa la gestione di servizi essenziali per la mobilità dei cittadini.

Anzi, invito il Cda della Start ad anticipare la data di convocazione dell’Assemblea dei soci proprio perché in questi giorni alcune problematiche si sono ulteriormente acutizzate, penso ad esempio alla questione dei tornelli ed è quindi necessario stringere i tempi per definire al meglio la mission e i futuri indirizzi della società. Invito inoltre vivamente il Presidente e il Cda a non assumere, nel frattempo, decisioni come la nomina di un nuovo Direttore Generale, che possano condizionare e limitare la liberta e l’efficacia delle future scelte dei soci che, in sede di Assemblea, hanno tutto il diritto di definire l’assetto della Start e gli indirizzi a cui deve ispirarsi l’attività del Consiglio di Amministrazione, legato agli azionisti da un rapporto fiduciario.”

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