Michele Santoro vince il premio giornalistico “Tonino Carino”

Grande pubblico al “Serpente Aureo di Offida” per la serata di premiazione. Tanti i volti noti del giornalismo presenti in platea.

Michele Santoro ritira il premio

OFFIDA –  Parterre de roi ieri sera al Teatro del Serpente Aureo di Offida per la quarta edizione del premio giornalistico ” Tonino Carino”, dedicato al celebre giornalista offidano, reso celebre dalla trasmissione cult 90° minuto”.

Grandissima la soddisfazione dell’amministrazione comunale di Offida che ha visto calcare il palcoscenico del Serpente Aureo, da personaggi del calibro di Toni Capuozzo, inviato di guerra e conduttore di Mezzi Toni; Emilio Casalini, giornalista di Report e Corriere della Sera, Maurizio Compagnoni, telecronista delle partite più importanti di Sky e Michele Santoro, ideatore e conduttore di Servizio Pubblico, che ha vinto il premio più importante della serata e ha raccontato la sua carriera, ricordando “la paura che ho avuto quando ho ricevuto le tante minacce mafiose. E’ importante che il giornalismo sia libero dai condizionamenti della politica Bisogna liberare la cultura, di ogni colore politico, le amministrazioni comunali devono aiutare il genio creativo. Ancora ricordo quando ospitammo Berlusconi: molti dissero che quel suo gesto plateale che fece nei confronti di Travaglio (la simulazione della pulizia della poltrona, ndr) sia stato eroico. Per me è stata soltanto una grande cafonata di un uomo che si è dimostrato inadatto nel guidare una nazione. In Italia, al momento, non c’è più quella passione politica che c’era una volta, c’è disinteresse e questo non è un buon segno. Bisogna riscoprire l’impegno. Con Marco Travaglio c’è stata solo una divergenza, ma tutto tornerà come prima”.

I giurati Nuccio Fava, Carmelo Occhino, Fiore De Rienzo, Giannetto Sabbatini Rossetti, Pino Scaccia, Sandro Ruotolo, hanno consegnato tre premi, uno per ogni categoria, aggiudicati da giornalisti d’inchiesta del territorio e non, che hanno raccontato interessantissime storie, da Costantino Rozzi, ai giocattoli marchigiani, ai problemi del territorio.

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