ASCOLI PICENO – Il 4, 5 e 6 dicembre parte un ciclo di conferenze dal titolo “Pensieri e visioni sul Bello, il Buono e Benfatto”, iniziativa a cura della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino con il patrocinio dell’ADI Marche e dell’Ordine degli Architetti di Ascoli.

L’iniziativa è realizzata con il co-finanziamento della Regione Marche e con il contributo della Camera di Commercio di Ascoli e dal CUP, Unicam, Comune di Ascoli, Comune di Grottammare, Comune di San Benedetto e da alcuni soci privati.

Le tre conferenze hanno l’obiettivo di condividere e diffondere stimoli culturali per generare visioni e nuove idee intorno alle diverse declinazioni di Bello, Buono e Benfatto, attraverso le relazioni di alcuni iportanti protagonisti della cultura contemporanea. Il 4 dicembre si parla del concetto di “Bello” con il filosofo Mario Perniola, Matteo Bonazzi, ricercatore e Franco Raggi, architetto. Il 5 dicembre, invece tema del “Buono” con Dario Mangano, Antonio Attore e Paolo Barichella, mentre la conclusione, il 6 dicembre, tema del “Benfatto” con Paolo Fabbri, Eugenio Perazza, Mauro Ferraresi e Bertram Nissen.

Lucia Pietroni, direttrice scientifica del progetto afferma che “si valorizzeranno i patrimoni culturali del nostro territorio, di tutti i tipi: culturali, enogastronomici, imprenditoriali e artigianale. Serve, però, un polo che accentri tutte queste eccellenze”.

Il presidente del CUP, Achille Bonfigli sottolinea “l’importanza del progetto, utile alla nostra imprenditoria. C’è bisogno di un nuovo metodo di lavoro per sfidare i mercati. Il design come leva di sviluppo. Chi dice che con la cultura non si mangia, dice una falsità. Ravenna è diventata la città dove si vive meglio perchè ha puntato sulla cultura”.

Anche il presidente della Camera di Commercio di Ascoli, Gino Sabatini sostiene che “bisogna captare il valore aggiunto delle imprese, che sono la nostra linfa vitale. Noi saremo sempre al fianco delle imprese”. Per Confindustria, Fabio Tardini, responsabile del settore Cultura dell’associazione degli industriali “il problema principale è quello del lavoro. Il settore culturale è l’unico che ha un trend positivo. Questa iniziativa sicuramente supporterà tutte le innovazioni che abbiamo a disposizione”.

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