Apprendiamo, da un articolo di AgoraVox, che il giornalista offidano Davide Falcioni è indagato “per aver raccontato la Val di Susa“, titola l’articolo di AgoraVox in merito ai fatti del movimento No Tav del 2012.

Dalla ricostruzione, emerge che Falcioni sia stato, in qualità di cronista, testimone oculare di alcuni fatti per i quali attualmente la Procura di Torino sta indagando alcuni militanti No Tav. Dopo aver scritto un articolo sulla vicenda, Falcioni si è offerto di offrire la sua testimonianza durante il dibattimento ma a quel punto la sua posizione è stata modificata: da testimone a indagato.

Qui l’articolo di AgoraVox.

Qui l’articolo di Falcioni del novembre 2012.

Sta a noi giornalisti esprimere solidarietà ad un collega che ha raccontato quanto da lui stesso visto senza che nel suo articolo vi fossero riferimenti a fatti violenti o penalmente rilevanti, quindi neppure imputabile di una qualche istigazione a compiere atti potenzialmente delittuosi. Ha semplicemente compiuto il suo dovere di cronista in un contesto sicuramente non comodo. Non era seduto di fronte ad un computer a scrivere comodi editoriali.

Per questo la nostra redazione esprime umana solidarietà a Davide Falcioni. Che nessuno cerchi di silenziare un giornalista che fa il proprio dovere.

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