Pubblichiamo una nota di Massimo Gaspari e Francesco Ameli, Partito Democratico

“E’ stato annullato l’ennesimo spettacolo al Teatro Ventido Basso.
In ordine cronologico nel solo 2014 risultano annullate ben 8 date, l’ultima quella del concerto di Gaetano Curreri
Gli eventi di recente cancellati rivelano una situazione che è ormai sfuggita ad ogni controllo la cui gravità che hanno creato un grave danno di immagine al prestigio del teatro comunale.

Anche se l‘annullamento di spettacoli non comporta aggravio di spese, la disomogeneità e la mancanza di contesto dei troppi eventi di recente programmati in un breve lasso di tempo creano sconcerto e disorientamento da parte del pubblico il quale, come è evidente, deve necessariamente fare delle scelte dettate anche e soprattutto da motivi economici, ma soprattutto rischiano di spingere l’istituzione del Teatro Ventidio Basso in una posizione che, in ambito regionale e anche nazionale, lo caratterizza negativamente per la mancanza di una identità che evidenzi in maniera sufficientemente chiara un particolare genere, una tradizione, un indirizzo, una tendenza capaci di creare le giuste condizioni per una continuità nel tempo che possa
garantire altresì un allargamento delle possibilità di reperimento di risorse finanziarie provenienti da assegnazioni statali o comunitarie che attualmente risultano essere quasi completamenti assenti nel bilancio del Teatro che, come è noto, si trova in una annosa situazione di deficit strutturale.

Inoltre, fatta eccezione per gli eventi del calendario teatrale a cura dell’ente teatrale regionale Amat che seguono le regole di una programmazione ormai collaudata fatta con congruo anticipo e con apprezzabili risultati, per tutti gli altri eventi di spettacolo dal vivo di altri generi di fatto non esiste un organismo di coordinamento e, di conseguenza, non esistono adeguati criteri di programmazione rispondenti a precise logiche tese alla introduzione di criteri di efficienza economica, di equa e razionale distribuzione temporale degli eventi, nonché di giusti contesti culturali di riferimento tali da impedire inevitabili e dannose sovrapposizioni e anche il cosiddetto effetto di cannibalizzazione che si innesca fatalmente in questa situazione di totale confusione e disordine e che pregiudica alcuni eventi e spettacoli la cui elevata qualità artistica rischia di non essere per nulla percepita.

Rimaniamo basiti dall’indifferenza di chi amministra il settore cultura nella nostra città. Sindaco ed Assessore (e suoi stretti fidati) devono chiarire quanto avvenuto sino ad ora nella gestione degli eventi nel massimo cittadino.

Non è più il tempo dei fastosi proclami di eventi susseguiti poi da silenziosi ed imbarazzanti ripieghi.Non è più ammissibile una gestione così superficiale del Teatro Ventidio Basso. A questo punto, è da prendere in seria ipotesi una gestione commissariale. La città e la cultura meritano altro.”

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