CASTEL DI LAMA –  Ampia partecipazione popolare , di parlamentari ed esponenti del mondo sindacale e sociale, alla tavola rotonda promossa ieri sera, 5 dicembre a Castel di Lama dall’Usb e dall’Amministrazione comunale. Sala consiliare gremita di cittadini, operai – in particolare dell’Haemonetics – famiglie, operatori del mondo del volontariato, per seguire il dibattito e le proposte venute da Andrea Quaglietti, segretario dell’Usb, Francesco Ruggeri, sindaco lamense, Olimpia Angelini del Comitato Disoccupati, e di amministratori pubblici, parlamentari, imprenditori. Tra questi Luciano Agostini, Antonio Canzian, Nazzarena Agostini, Massimo Ubaldi, Giuseppe Marucci (Ugl) ed altri ancora. In una situazione drammatica come quella attuale, dove solo nel Piceno risultano iscritti alle liste di disoccupazione 28 mila residenti – di cui 10600 over 40 – è emersa l’urgenza di arrivare presto a mettere sul tavolo soluzioni rapide e concrete per uscire dalla crisi industriale e occupazionale.

Quaglietti ha sottolineato la necessità di avviare progetti di riconversione del tessuto industriale e di riqualificazione degli operai per formare nuove imprese e cooperative nel campo del turismo, dell’artigianato, del verde, dell’innovazione. L’assessore regionale Antonio Canzian, dal canto suo ha detto che bisogna ripensare il modello produttivo locale, superando la dipendenza dalle multinazionali, e costituire un tavolo di coordinamento per presentare progetti in grado di reperire le ingenti risorse dei nuovi fondi strutturali europei, destinati anche alle Marche.

L’on. Luciano Agostini ha attaccato la Fondazione Carisap, che invece di “investire molti milioni di euro in casermoni a Grottammare o in appartamenti all’Eur di Roma, dovrebbe destinarli a interventi per il sostegno allo sviluppo economico e progetti di reale utilità sociale “, mentre Giuseppe Marucci si è domandato che fine abbiamo fatto i 30 milioni che erano stati promessi per il Polo tecnologico della Carbon. Molto seguito anche il discorso dell’imprenditore e presidente della Ance Marche Massimo Ubaldi, che ricordando la drammatica crisi dell’edilizia – da 28 mila a 9 mila iscritti alla Cassa edile in 6 anni – ha sostenuto come bisogna pensare a favorire gli investimenti privati, italiani e stranieri sul territorio piceno, evitando la proliferazione di comitati e eliminando pastoie burocratiche spesso lunghe anni, aggregando anche le forze locali. “I russi hanno investito 27 milioni nelle Marche – ha anticipato – comprando 6 ville e mettendo al lavoro 150 addetti per la manutenzione. Dobbiamo puntare in questa direzione, facendo squadra .” Dal canto suo Antonio Sofia, come delegato dell’associazione Libera, ha proposto a sindaci e presenti di mettere a disposizione terreni di propriteà comunale per avviare nuove attività giovanili nel comparto agricolo. Una nuova assemblea del Comitato disoccupati si terrà il 16 gennaio.

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