Pubblichiamo una nota stampa del Partito Democratico di Ascoli

“In merito al dibattito che (finalmente) è scaturito sul PRG ci preme fare alcune considerazioni per provare a chiarire “come stanno le cose”. Innanzitutto questo PRG è figlio di una scelta scellerata per la quale non si è voluto procedere a nuova VAS, motivo per il quale tante osservazioni sono state bocciate, e per il quale tanti cittadini sono stati privati di un’opportunità concessa solo ai pochi e prediletti fortunati ricadenti su Aree Progetto già esistenti!

La scelta di non procedere a nuova VAS come verbalizzato anche in commissione urbanistica, la riteniamo in contrasto con la DGR 1813/2010. Non si sono esaminate le osservazioni nel merito e non si sono bocciate perché in contrasto con gli obiettivi del PRG o con norme ma solo perché si è deciso in modo antidemocratico di evitare una procedura neppure troppo lunga.  Ma non possiamo considerare questo fatto cosi dirimente come un fatto meramente tecnico.

Le scelte tecniche derivano da indirizzi politici. Ed a proposito di scelte tecniche ed indirizzi politici, sarà un caso che la determina dirigenziale del Servizio Urbanistica dell’Amministrazione provinciale di Ascoli Piceno sia arrivata nell’arco temporale intercorso tra la commissione urbanistica e la capigruppo convocata d’urgenza per il pomeriggio dello stesso giorno? Sicuramente si, o perlomeno cosi vogliamo sperare.

E non è un caso se in consiglio comunale siamo stati eletti dal popolo non per fare valutazioni tecniche, ma politiche. Se non fosse cosi, la platea del consiglio comunale sarebbe stata un’altra!

La conduzione della seduta consiliare, degna della migliore Rosy Mauro, ha azzoppato e svilito la discussione fino al punto che non si sono registrati interventi da parte della maggioranza in fase di discussione. Un evento cosi importante dopo 40 anni non doveva avere questo epilogo.A tal riguardo, è strabiliante vedere interventi sulla stampa da parte di chi non ha proferito parola in consiglio (capogruppo di FI e FDI) ! Se fossero intervenuti alle iniziative sul PRG promosse dal Partito Democratico nel 2013 e 2014, forse avrebbero avuto la decenza di cambiare idea e/o evitare uscite a dir poco fuori luogo.

Occorre precisare che oltre le osservazioni, in consiglio comunale si è votata la delibera di consiglio avente ad oggetto l’adozione definitiva del PRG. E’ stato infatti di adottato definitivamente ai sensi dell’art. 26 della Legge regionale n. 34 del 05.08.1992 e successive modificazioni, il Piano Regolatore Generale del Comune di Ascoli Piceno gli elaborati adottati con deliberazione di Consiglio Comunale n. 9 del 02.04.2014 unitamente agli allegati integrativi relativi alle osservazioni pervenute.

Pertanto quale occasione se non le osservazioni per sviluppare un dibattito e modifiche costruttive sulla città? Siamo sicuri che “Non è il momento di cambiare un prg con le osservazioni”?

La delibera di consiglio, va a legittimare varianti edificatorie a dir poco imbarazzanti, si china ad una programmazione frammentata e annebbia l’Ascoli del futuro. Creare nuove case è la soluzione per creare lavoro e ripopolare la città? Mangeremo cemento?

Il prossimo consiglio comunale sul PRG potrà esclusivamente recepire le indicazioni di conformità che darà la provincia. Quest’ultima infatti potrà esprimere solo un parere sulla conformità del PRG con la normativa vigente e con le previsioni dei piani territoriali e dei programmi di carattere sovracomunale e, in particolare, con le previsioni e gli indirizzi del PPAR.

Il PD e le forze di minoranza che vorranno farne parte, continueranno la battaglia affinché la città possa avere un futuro credibile, non più ostaggio di trasversalismi e decisioni prese nei “buoni salotti”.

 

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