ASCOLI PICENO  – I Consiglieri comunali del Partito Democratico Valentina Bellini e Francesco Ameli all’attacco del primo cittadino sulla nuova Macrostruttura comunale, il nuovo organigramma dirigenziale dell’Arengo.

In una nota , i due esponenti politici sostengono che ” è stato lo stesso sindaco, durante una conferenza stampa ad annunciare i futuri ruoli dirigenziali, anticipando e annullando nella sostanza i suoi successivi decreti di conferimento degli incarichi dirigenziali.

Azione finalizzata a restituire un’immagine di efficienza di un’Amministrazione che orami non finisce mai di stupirci per provvedimenti di dubbia efficacia enfatizzati da un’attenta campagna mediatica. E’ questo il caso della nuova macrostruttura a cui non seguirà, così come annunciato, un’effettiva rotazione dei dirigenti come imposto invece dalla normativa in materia di anticorruzione. Un lacuna preoccupante poiché si elude uno degli strumenti fondamentali per prevenzione dei fenomeni corruttivi oramai tristemente diffusi nel nostro paese. Una elusione che è stata addirittura formalizzata nel piano anticorruzione del comune di Ascoli Piceno in cui non vi è alcun riferimento specifico a tale obbligo normativo imposto dalla Legge 190/2012 ed al piano nazionale anticorruzione P.N.A.”

I consiglieri Pd sottolineano il fatto che “nel piano triennale di prevenzione della corruzione del comune di ascoli piceno, si prevede una generalizzata rotazione del personale senza alcun riferimento specifico ai ruoli dirigenziali ovvero “il personale impiegato nei settori a rischio deve, ove possibile, essere sottoposto a rotazione periodica, secondo un intervallo compreso tra tre e cinque anni.” Ma come tutti sanno il nostro ente è caratterizzato da posizioni dirigenziali che ormai sfiorano il ventennio di immutabilità delle competenze attribuite. Una prevenzione dei fenomeni corruttivi che secondo l’amministrazione Castelli può essere attuata anche attraverso la periodica rotazione degli uscieri. Un comportamento elusivo che ci preoccupa e che va quindi corretto dando piena attuazione alle normative anticorruzione. Ma perché nel comune di Ascoli Piceno a godere di una totale immunità dal rispetto delle norme sull’anticorruzione sono proprio quei settori più vulnerabili a tali fenomeni? A tale elusione a cui si aggiunge un non corretto utilizzo delle risorse umane vista l’incompleta attuazione dei CCNL per il personale non dirigenziale. Condizione questa che potrebbe costituire fonte di danno erariale”.

Altra questione sottolineata dai due esponenti politici è il bando pubblicato recentemente per la ricerca di due ruoli dirigenziali: “il sito del Comune di Ascoli è risultato per alcuni giorni irraggiungibile a tantissime persone. Si tratta sicuramente di un problema tecnico casuale, ma di fatto è stata negata la possibilità di accedere alle informazioni relative al bando di selezione per due dirigenti per il Comune di AP.  Riteniamo pertanto necessaria una proroga nella scadenza (prevista per il 12 gennaio).
Nel frattempo verifichiamo costantemente la situazione del sito. Che è il luogo istituzionale deputato per legge alla pubblicazione di tutti gli atti amministrativi, ma che ad oggi non contiene informazioni su settori importanti quali ad esempio i pagamenti maturati dall’amministrazione oggi tristemente fermi al 31.12.2012.”

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