ASCOLI PICENO –  In vista dell’importante appuntamento di Expo Milano, la Cna fa un’analisi dello scenario dal punto di vista dell’agroalimentare del territorio.

“Per il 2015 la sfida della qualità per le produzioni del Piceno da fattore importante diventerà elemento vitale”. Così Luigi Passaretti ha sintetizzato l’analisi economica del 2014 e le linee guida per il 2015. “Nel settore alimentare – prosegue Passaretti – siamo partiti già alla fine dello scorso anno con l’analisi delle nuove normative sull’etichettatura per costruire poi un percorso, in questo 2015, che faccia della qualità e della tracciabilità dei prodotti agroalimentari un punto di forza del nostro territorio”. “In un quadro ancora molto delicato per le imprese – spiega Isabella Mandozzi, presidente provinciale di Cna Alimentare – l’attenta analisi che abbiamo compiuto ci ha fornito indicazioni chiarissime sulla voglia delle imprese di innovare, di difendere le proprie produzioni di eccellenza, di utilizzare la burocrazia non come strumento che frena lo sviluppo ma come, soprattutto per le produzioni agroalimentari e tipiche, valore aggiunto e occasione di indicare con maggiore chiarezza e precisione al consumatore il valore del prodotto Made nel Piceno”. “Le iniziative in programma – conclude Caterina Mancini, responsabile provinciale del settore Alimentare – mireranno alla promozione del nostro territorio con uno sguardo sempre attento a quello che sarà l’Expo e tutto ciò che ad esso è collegato nel campo dell’eccellenza alimentare, della salute e della qualità”.

“Voglia di fare rete e di condividere obiettivi – ha aggiunto Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – che per la nostra associazione, nel 2014, ha significato un ulteriore incremento della base associativa che ha consolidato la nostra posizione di leader in provincia per quanto riguarda la rappresentanza per i settori dell’artigianato e della piccola e media impresa e ci ha inserito ai primi posti, in seno al sistema Cna delle Marche, riguardo la capacità di catalizzare progetti, voglia di fare impresa e di innovare produzioni e processi produttivi. Elementi, questi, che saranno la nostra missione principale per il 2015”.

E che il Piceno abbia urgente necessità di innovare e di fare rete per aggredire vecchi e nuovi mercati lo confermano i recentissimi dati elaborati dal Centro sudi di Unionacamere Marche riguardo le aspettative degli imprenditori per la fine del 2014 e per l’avvio del 2015. In un’intervista a campione, realizzata dal Centro studi, il 27 per cento delle imprese del Piceno ha chiuso con un calo della produzione, mentre il 47 per cento resta sui livelli attuali. Solo il 27 per cento presume un aumento dei volumi fra l’ultimo trimestre 2014 e il primo 2015. Aspettative tutt’altro che rosee confermate dall’analisi dei dati di fatturato. Fra luglio e ottobre 2014 l’industria manifatturiera del Piceno ha perso – rispetto allo stesso periodo del 2013 – l’1,6 per cento di fatturato e l’1,9 per cento di ordinativi.

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