ASCOLI PICENO – La squadra mobile di Ascoli Piceno ha arrestato, in flagranza di reato, tre persone per aver compiuto un furto in una Sala Slot.

All’1.50 del 14 gennaio un’auto “civetta” della Squadra Mobile, in servizio antirapina, ha intercettato l’autovettura Renault Clio condotta da T.R., in compagnia dei complici R.A. e M.M., nei pressi della strada provinciale Bonifica del Tronto.

I poliziotti, nella convinzione che si trattasse di un’auto sospetta, hanno iniziato a pedinarla in modo “discreto” per evitare di essere notati.

L’autovettura sospetta prima si è recata nel centro abitato di Ancarano e intorno alle 3 si fermava in piazza Immacolata ad Ascoli Piceno.

Mentre T.R. rimaneva all’interno dell’autovettura, R.A. e M.M. uscivano e si dirigevano nei pressi della sala Slot distante pochi metri.

La pattuglia della Squadra Mobile, nella convinzione, poi risultata veritiera, che stessero compiendo un furto, ha chiamato altre due pattuglie in borghese che si appostavano nei pressi della sala Slot.

Dopo qualche minuto l’autovettura riprendeva la marcia a bassa velocità e si poneva nei pressi della sala slot e dopo aver fatto salire a bordo i due complici, i tre cercavano di dileguarsi.

A quel punto un poliziotto ha verificato se vi fossero segni di effrazione sulla porta d’ingresso della sala slot e avendo constatato che il furto si era compiuto ha avvisato immediatamente le altre due pattuglie di fermare la Renault Clio per il furto commesso. Durante l’inseguimento, dal finestrino della Renault i fuggitivi si disfacevano del cassetto in plastica del registratore di cassa asportato poco prima dalla sala slot.

L’autovettura è stata fermata e controllata nei pressi di un’area di servizio situata sull’Ascoli-Mare. Dalla perquisizione è stato rinvenuto e sequestrato il denaro trafugato e pure tre cacciaviti di grosse dimensioni usati per l’effrazione.

I tre ladri sono stati tratti in arresto e dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso. Tutti gli arrestati hanno precedenti di polizia per numerosi reati commessi contro il patrimonio e due di loro, a ottobre 2014, furono messi agli arresti domiciliari per fatti analoghi.

Sono in corso accertamenti finalizzati a verificare altre responsabilità penali nei confronti degli arrestati per furti analoghi avvenuti nei mesi precedenti nella provincia di Ascoli.

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