ASCOLI PICENO – “Il governo Renzi e il Partito Democratico hanno deciso ancora una volta che a pagare il costo della crisi economica saranno i lavoratori”: così il segretario proviciale di Rifondazione Comunista, Davide Falcioni, commenta “l’ultima trovata del Governo Renzi – approvata venerdì dal Consiglio dei Ministri e prossimamente all’esame del Parlamento – l’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli: una tassa odiosa che colpirà migliaia di piccoli proprietari terrieri anche nella provincia di Ascoli Piceno, solo parzialmente esentata dal pagamento”.

“I cittadini – continua la nota – saranno chiamati a sborsare centinaia di euro per il semplice possesso di terreni agricoli, a fronte di guadagni a dir poco insufficienti derivanti proprio dalla produzione agricola. Non è un mistero che i “lavoratori della terra” fatichino spesso persino a pareggiare gli investimenti fatti, anno dopo anno, per la produzione di uva, seminativi e ortaggi. Con l’introduzione dell’Imu molti saranno costretti a gettare la spugna, giacché il pagamento della tassa rappresenta l’ennesima umiliazione a una categoria in grandissima difficoltà.

“Il governo Renzi ed il Partito Democratico hanno deciso ancora una volta che a pagare il costo della crisi economica saranno i lavoratori: oltre a quelli del pubblico impiego, ai milioni di precari e agli operai stavolta tocca anche agli agricoltori farsi carico del peso della crisi economica e mettere mano al portafogli, mentre il governo centrale continua a rifiutare l’idea di far pagare il conto a chi ci ha portati a questa situazione: grandi speculatori internazionali e grandi imprenditori. Rifondazione Comunista chiede da tempo che venga introdotta una tassa sui grandi patrimoni, che si taglino le spese militari e le grandi opere inutili, per redistribuire i redditi dall’alto verso il basso, mettendo più denaro nelle tasche dei lavoratori. L’Imu sui terreni agricoli rischia di rappresentare il colpo di grazia sull’agricoltura del Piceno” termina Falcioni.

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