APPIGNANO DEL TRONTO – Ancora un duro colpo per gli allevatori ascolani. Trenta pecore uccise sono il bilancio di un nuovo attacco dei lupi avvenuto tra la notte del 3 e il 4 febbraio ad Appignano, ai danni dell’allevamento di Antonio Ricciotti.

A darne notizia è la Coldiretti provinciale dopo la denuncia dell’allevatore con carabinieri e corpo forestale giù intervenuti sul posto. I lupi hanno colpito stavolta in zona Valle Orta, a neppure duecento metri dalla strada Salaria, a breve distanza dal paese. Dopo aver sfondato il recinto hanno attaccato il gregge.

Nella mattina del 4 febbraio Ricciotti, che è tra l’altro il presidente dell’Apa, l’Associazione provinciale allevatori,  ha potuto solo constatare la strage, con una trentina di capi sbranati. L’imprenditore ascolano aveva già subito un grave attacco nel dicembre scorso, con una quindicina di animali uccisi. Ma se si fa il bilancio dell’annata scorsa, il conto parla di sedici attacchi documentati. Una situazione che minaccia di aggravare la tensione nelle campagne, colpendo un settore che assicura una costante manutenzione del territorio, anche grazie alla quotidiana opera assicurata proprio dal pascolamento degli animali.

“Considerato che ciò ha riflessi positivi per tutti i cittadini – conclude Coldiretti Ascoli Fermo – occorre creare le condizioni perché le imprese agricole siano tutelate rispetto a fenomeni che ne mettono a rischio l’attività.

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