ASCOLI PICENO – A causare la morte cerebrale del detenuto lamense sarebbe stata una spinta scaturita dopo una forte lite all’interno della cella. Responsabile della caduta fatale sarebbe il compagno di cella Mohamed Ben Alì, tunisino 24enne fermato a fine gennaio per spaccio di droga nella Provincia.

Secondo la versione dello straniero, il detenuto lamense per futili motivi gli si sarebbe scagliato addosso. Il tunisino avrebbe respinto l’aggressione spingendo via il carcerato e facendolo accidentalmente cadere.

Gli inquirenti, in Procura, stanno indagando sulla testimonianza del detenuto tunisino per fare chiarezza sull’incresciosa vicenda.

L’autopsia effettuata sul corpo del detenuto sembrerebbe invece dire altro. Il carcerato lamense avrebbe subito subito fratture alle costole, al cranio e a una vertebra. Se ciò fosse confermato si tratterebbe di un possibile pestaggio subito. I risultati degli esami effettuati sul cadavere saranno depositati entro 60 giorni in Procura.

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