SPINETOLI –   I cittadini di Spinetoli stanno pensando ad una clamorosa protesta: non andare alle urne alle prossime elezioni regionali di maggio 2015.

L’obiettivo è portare il caso di malasanità all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni nazionali.

Spinetoli, paese di 800 abitanti, è senza servizio farmaceutico da tre mesi e ad oggi nessuno è in grado di dire quando riaprirà la Farmacia né quando verrà aperto un dispensario per un servizio sostitutivo provvisorio.

In una nota, il Comitato di salvaguardia della locale farmacia sottolineano che “non lo sono gli attuali Amministratori Comunali – Sindaco Luciani, Vice Sindaco Frascarelli e Assessore delegato Ballatori – che hanno chiuso la Farmacia Comunale, aperta decenni fa in deroga grazie all’impegno dei cittadini e dell’Amministrazione Comunale di sinistra dell’epoca. Responsabili di una sciagurata ed inaccettabile decisione politica, sono ancora attaccati alle loro poltrone, nonostante siano stati apertamente e pesantemente contestati e sfiduciati dai cittadini di Spinetoli, ai quali non hanno detto la verità in merito nella recente campagna elettorale.
Non lo è stato nei giorni scorsi il Presidente della Provincia D’Erasmo che giustamente ha ritenuto opportuno attendere la decisione del TAR Marche prevista per il 19 febbraio scorso. Il TAR però, non pronunciandosi sulla sospensiva, avrebbe fissato la sentenza sul merito al 7 maggio prossimo.

A questo punto il Comitato per la salvaguardia della farmacia comunale di Spinetoli capoluogo chiede al Presidente D’Erasmo di decidere senza indugi sull’istituzione del Dispensario Farmaceutico provvisorio, disattendendo le assurde condizioni poste dalla Giunta Comunale di Spinetoli nella Delibera n.7 del 20.1.15, ormai famosa come ” delibera col pizzo di 40.000 euro “. Solo così sarà possibile fornire da subito un servizio
primario come quello farmaceutico agli spinetolesi, in attesa dell’approvazione della nuova farmacia per il capoluogo e dello svolgimento del relativo concorso.

Eventuali ulteriori rinvii e/o traccheggiamenti esaspererebbero ulteriormente gli animi dei cittadini del capoluogo, con il rischio che si arrivi ad azioni di protesta clamorose nei confronnti degli Amministratori Comunali, unici responsabili di questo vergognoso caso di malasanità.”

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