ASCOLI PICENO – Split payment: per le imprese interessate ci sarà l’effettiva l’erogazione anticipata dei rimborsi Iva. Nella legge di stabilità si è ottenuto un piccolo ma importante risultato. Nella legge di stabilità, infatti, è scritto che con il decreto di attuazione delle disposizioni in materia di split payment, si dovevano stabilire i criteri per erogare i rimborsi Iva in via anticipata a tutte le imprese che subiscono l’applicazione del nuovo istituto.

Nel decreto del 23 gennaio era stata concessa tale possibilità, solamente a determinate condizioni: esercizio dell’attività da almeno tre anni. Eccedenza detraibile richiesta a rimborso d’importo pari o superiore a 10 mila euro in caso di richiesta rimborso annuale ed a 3 mila euro in caso di richiesta di rimborso trimestrale. Eccedenza detraibile richiesta a rimborso di importo pari o superiore al 10 per cento dell’importo complessivo dell’imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni effettuati nell’anno o nel trimestre a cui si riferisce il rimborso richiesto.

Ora, con il decreto correttivo datato 20 febbraio, e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, vengono eliminate tali limitazioni con effetto immediato, consentendo alle imprese interessate l’erogazione anticipata dei rimborsi Iva.

Nei giorni scorsi una la delegazione di Rete Imprese Italia, guidata da Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Cna, aveva fortemente sollecitato le Commissioni, in linea con le aperture del Governo, ad intervenire per correggere il nuovo regime dei contribuenti minimi, che riduce gli oneri amministrativi ma produce in generale un aumento dell’imposizione rispetto alla tassazione ordinaria.

Spiega il direttore provinciale Francesco Balloni:  “Il cosiddetto popolo della Partita Iva si rivolge da anni a noi come Cna per conquistare trattamenti e diritti che permettano il corretto sviluppo di professionalità al servizio dell’economia del territorio. In tal senso la Cna ha proposto di ridurre l’aliquota di imposizione forfetaria e di aumentare le soglie di accesso al regime. Come Cna Professioni apprezziamo le modifiche apportate che rappresentano una boccata d’ossigeno, ma nel contempo ci auguriamo che questo sia il preludio per un vero cambio di passo e di verso nella prospettiva di una ristrutturazione globale ed organica delle regole per il settore delle professioni che guardi ai professionisti non come a dei bancomat ma finalmente come uno dei punti cardine dell’economia e dello sviluppo lavorativo del Piceno”.

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