CASTEL DI LAMA – Conferenza stampa stamane presso il Comune di Castel di Lama per ribadire la rigida posizione di contrarietà da parte dei sindaci riguardo alle trivellazioni nel Piceno (che riguarderanno oltre 100 km quadrati per la ricerca di idrocarburi nel territorio).  Presenti il presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Offida Valerio Lucciarini, il sindaco di Acquaviva Pierpaolo Rosetti, di Colli del Tronto Andrea Cardilli, di Castorano Daniel Claudio Ficcadenti, di Spinetoli Alessandro Luciani e di Monsampolo del Tronto Pierluigi Caioni. 

I sindaci, venuti a conoscenza della delibera regionale, che autorizza la perimetrazione di un territorio a forte connotazione agricola e soprattutto a vocazione vitivinicola, esprimono il loro fermo dissenso all’attuazione della possibile sperimentazione e metteranno in atto tutte le iniziative possibili consentite ai Comuni di riferimento perché ciò non avvenga. In una prima fase chiederanno un incontro con il governatore Spacca, mentre in una seconda fase presenteranno una delibera comune tra gli otto Comuni interessati.

Alla domanda sul perchè gli amministratori del Piceno abbiamo intrapreso queste azioni solo ora (rispetto ai casi analoghi degli amministratori del teramano, che hanno definitivamente chiuso il discorso trivellazioni dopo il ricorso al Tar del Lazio), Lucciarini risponde: “Siamo venuti a conoscenza della verifica di assoggettabilità solo nel 2012. Lo Sblocca Italia prevede che la valutazione dei perimetri sia subordinata a una concertazione dei Comuni coinvolti con la Regione.”

In merito alla considerazione sul voto favorevole dello stesso Partito Democratico allo Sblocca Italia, i sindaci affermano: “Abbiamo incontrato i cittadini e i comitati, e abbiamo chiesto di evitare strumentalizzazioni politiche e di rimanere nel merito della vicenda. Da questo punto di vista troveranno, da parte di tutti i sindaci del Partito Democratico che amministrano un Comune coinvolto nella vicenda, tutto il sostegno per una battaglia comune. “Un territorio unito è un punto di forza”.

“Attendiamo risposta da Spacca – precisa Lucciarini – affinchè rinunci con un atto formale alle trivellazioni. Vogliamo che si punti su una nuova programmazione, sul concetto che l’energia rinnovabile sia migliore di quella fossile.  Spacca ha sempre dimostrato grande sensibilità sui temi ambientali, per questo siamo fiduciosi“.

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