ASCOLI PICENO –  Il Circolo Pd di Borgo-Solestà-Campo Parignano all’attacco della Giunta Castelli.

In una nota, gli esponenti demcoratici accusano:” non bastavano i danni creati nell’area vicina al tempio di Sant’ Emidio alle Grotte. Il quartiere di campo parignano sta assistendo ad un altro scempio verso un monumento,il ponte romano sul torrente chiaro.

L’attenzione che la giunta Castelli pone al patrimonio artistico culturale è pari a quella per il mondo del lavoro. Zero. Nel secondo caso però almeno una presa di posizione dopo il danno riesce a prenderla, se non altro per cercare di salvaguardare la faccia; nel caso dei beni monumentali è tenacemente e perennemente assente.

C’è un ponte che collega le sponde del torrente chiaro, di epoca romana e medievale: un vero e proprio gioiellino architettonico, per di più in una zona di interesse considerevole anche sul piano paesaggistico e naturale. Questo ponte è in uno stato di totale abbandono. Ma non finisce qui: lavori in corso, in una zona tutelata da vincoli (così come previsto anche dal Ppar della Regione Marche, e della tutela di cui all’art 10 comma 1) del Codice di Beni Culturali), non si sa autorizzati da chi, stanno modificando percorso ed aree limitrofe al ponte stesso, un ponte dalla valenza anche storica visto che fu utilizzato dagli alleati durante la guerra per il passaggio di truppe, dopo la distruzione degli altri ponti da parte dei nazisti.

Le denunce fatte sia da Italia Nostra, attraverso un comunicato stampa,  sia dai consiglieri comunali del Pd, in un’apposita  interrogazione comunale non hanno avuto alcuna risposta.

E’ inaccettabile l’indifferenza con la quale le risorse della città vengono considerate da questa Amministrazione: chiediamo attenzione e cura per le nostre ricchezze, per la nostraa storia.

Lo stato di abbandono di questa città da parte di un’amministrazione cieca e sorda è disarmante, noi chiediamo solo che sia tutelato tutto ciò che può essere simbolo di sviluppo del territorio. Non si può permettere che storia e cultura siano asservite all’imbarbarimento politico da parte di un’amministrazione arrogante e che siano assoggettate al potere economico o alla legge del più forte.”

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