ASCOLI PICENO – Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità, nella seduta del 10 marzo, un ordine del giorno che esprime piena vicinanza e viva solidarietà ai 120 lavoratori dello stabilimento di Ascoli Piceno della Prysmian e alle loro famiglie. Il documento, proposto dai Consiglieri di maggioranza, illustrato in aula dalla Consigliera Valentina Bellini e condiviso dall’intero Consiglio, chiede alla proprietà aziendale “di farsi carico pienamente del proprio ruolo imprenditoriale per assicurare la continuità dell’azienda in loco, mediante la valutazione di ogni possibile soluzione per riavviare l’attività produttiva“.

“Risulta inaccettabile l’ipotesi di chiusura del sito produttivo ascolano – ha evidenziato il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo – da oltre 40 anni una realtà di eccellenza a livello nazionale nel comparto di riferimento, una decisione quella dell’azienda improvvisa che se confermata porrebbe in una condizione di estrema difficoltà e angoscia numerose famiglie con pesanti ripercussioni economiche negative su un territorio già fin troppo e duramente colpito da altre gravi crisi industriali”.

Nell’Ordine del Giorno del Consiglio si stigmatizza “il comportamento per il quale a fronte di consistenti finanziamenti pubblici, di cui una parte notevole a fondo perduto, finalizzati a mantenere e creare occupazione in alcune regioni, l’azienda beneficiaria chiuda lo stabilimento di Ascoli Piceno, dove pure è rilevante il tasso di disoccupazione“.

L’atto impegna il Presidente della Provincia “a mettere in atto tutte le soluzioni possibili affinché la problematica dei lavoratori Prysmian possa essere oggetto di discussione presso il Ministero e presso tutte le sedi competenti assieme a tutti i livelli istituzionali del territorio”.

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