ASCOLI PICENO – Quasi in contemporanea al nostro editoriale, arriva una nota stampa scritta dagli onorevoli Lara Ricciatti (Sel) e Luciano Agostini (Pd) hanno scritto una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, nella quale scrivono che “è necessario mettere in campo tutte le energie disponibili per arrivare in tempi rapidi alla convocazione delle parti al ministero dello Sviluppo economico”. Lo affermano i deputati Luciano Agostini del Pd e Lara Ricciatti di Sel, che si sono rivolti direttamente al presidente del Consiglio Matteo Renzi e alla ministra dello Sviluppo economico Federica Guidi. Intento della lettera l’apertura di un tavolo sulla vicenda Prysmian.

Nella lettera inviata dai due parlamentari viene messa in risalto la difficoltà del territorio piceno, stremato dalla perdurante crisi economica, e la necessità di individuare una soluzione che garantisca la permanenza dello stabilimento alle porte di Ascoli.

“La paventata chiusura del sito produttivo Prysmian sarebbe l’ennesimo colpo inferto ad un territorio che presenta già criticità elevate – si legge nella missiva inviata questa mattina agli esponenti dell’Esecutivo – tali da portare ad una preoccupante insostenibilità sociale e mettere a repentaglio la coesione sociale e l’ordine pubblico”.

“Non possiamo permettere che altre 120 famiglie vedano mettere in discussione il proprio futuro, –  continuano i due parlamentari – sopratutto se dietro la scelta di chiudere lo stabilimento non c’è una crisi reale dell’impresa. Questo a maggior ragione quando l’azienda usufruisce di risorse pubbliche e di finanziamenti agevolati da parte dello Stato”.

“Confidiamo in un intervento rapido del Governo e auspichiamo che si riesca a trovare un equilibrio tra le esigenze occupazionali e quelle della maggiore competitività perseguita dall’azienda”, concludono Agostini e Ricciatti.

Anche il sindaco di Offida e presidente Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, Valerio Lucciarini, la vicenda Prysmian “è una situazione inaccettabile – commenta Lucciarini – soprattutto per quella che si pensava essere un’azienda leader nel proprio campo, da oltre 40 anni. In più il fatto risulta addirittura paradossale, se si pensa ai consistenti finanziamenti pubblici, anche a fondo perduto, che la Prysmian ha ottenuto negli anni, proprio per creare e mantenere posti di lavoro”.

Per il presidente dell’Unione, questo è l’ennesimo colpo che subisce un territorio, già provato pesantemente dalla crisi industriale, e con situazioni di disagio in aumento.

“Vista la valenza internazionale dell’azienda – continua Lucciarini – è fondamentale che intervenga il Governo, anche a futura garanzia degli altri siti italiani della Prysmian. Ci auspichiamo, inoltre, la veloce apertura del tavolo istituzionale e di confronto tra le parti e che grazie all’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico si possa concretizzare un piano industriale per i prossimi anni”.

A nome di tutti i sindaci dell’Unione, Lucciarini esprime la sua vicinanza agli operai che continuano a presidiare la Prysmian e alle loro famiglie.

 

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