ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Valentina Bellini, consigliera provinciale del Pd.

L’Amministrazione Provinciale considera l’Istituto Musicale “Gaspare Spontini” una risorsa culturale e didattica di primaria importanza al servizio dell’intero territorio e, dal suo insediamento, non ha fatto mai mancare il suo convinto sostegno, dimostrato concretamente nei fatti e negli atti amministrativi conseguenti di voler assicurare nel tempo il percorso formativo dell’Istituto e lo sviluppo delle sue potenzialità per la crescita dei giovani talenti musicale del Piceno.

A differenza, infatti del Comune, che non ancora versato le proprie quote, la Provincia, nonostante il suo precario equilibrio economico-finanziario e le ben note difficoltà di bilancio, non solo ha riconosciuto i debiti delle proprie quote consortili, ma le ha liquidate erogando all’Istituto ben 35 mila euro. Ciò dimostra l’impegno e la convinzione con cui la Provincia segue con attenzione le esigenze e le problematiche dell’Istituto. Certamente il quadro normativo istituzionale è in piena evoluzione e ciò crea oggettive difficoltà nella definizione dell’assetto giuridico e del profilo futuro dell’istituzione culturale.

La cultura non rientra infatti tra le funzioni fondamentali della Provincia e la Regione non ha ancora emanato la legge di riordino che le riattribuisce questo compito. Tuttavia, responsabilmente in questo periodo di transizione, che si auspica sia il più breve possibile, la Provincia continuerà a preoccuparsi con solerzia delle sorti dello Spontini continuando, seppur con un bilancio provvisorio in dodicesimi, ad assicurare il proprio sostegno economico. Non solo l’Amministrazione Provinciale si è attivato per valutare la possibilità che la Regione, nella sua titolarità della funzione cultura, le subentri nel consorzio e possa continuare questa forma giuridica di gestione dell’Istituto.

E’ del tutto evidente che se le norme non lo consentissero e gli indirizzi della Regione fossero diversi, la Provincia di concerto con il Comune di Ascoli e con tutti i soggetti interessati cercherà altre forme giuridiche di gestione a partire dalla Fondazione. Non devono quindi passare messaggi allarmistici e, soprattutto, non deve essere messo in discussione l’impegno della Provincia nei confronti di questa realtà d’eccellenza del nostro territorio.

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