A Verona, dal 22 al 25 marzo ci sarà la 49° edizione del Vinitaly, la manifestazione inaugurata nel 1967, viene riproposta con cadenza annuale, 95 000 m², e più 4 000 espositori l’anno, sono i numeri impressionanti. Il salone è  diviso in aree   esplorandole  e camminando tra gli stand, tra degustazioni e workshop si possono incontrare espositori, produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti, opinion leaders, blogger e importatori .

Le Marche saranno presenti con una area interamente dedicata e con altri stand come quello dell’Azienda agricola Fiorano di Cossignano, produttori di vini biologici DOC e DOCG nel  territorio piceno,  Paola Massi , che per il secondo anno consecutivo esporrà al Vinitaly,  ci racconta la sua esperienza al Salone del Vino nelle precedenti edizioni e le prospettive per questa edizione del 2015.”Non saremo presenti all’interno del padiglione della Regione Marche, ma nella sezione Vivit, per il secondo anno consecutivo avremmo un nostro stand, mentre  nelle precedenti edizioni eravamo presenti presso altri stand come quello di Slow Wine. Saremmo nella sezione Visit dedicata ai vini biologici e naturali con noi ci saranno altre aziende facenti parte del consorzio Terroir Marche.”

Quanto è importante per un’azienda essere presenti al Vinitaly?:” Per noi è molto importante, il numero di visitatori delle scorse edizioni è stato elevato e abbiamo avuto un buon risultato. E’ la kermesse più importante per il settore in Italia con tanti eventi collaterali, ospita cantine di diverse dimensioni dalle più grandi alle più piccole e abbiamo visto molto interesse anche per il Bio. Annoto però che dovrebbe esserci più attenzione per il settore B2B e più spazio per gli esperti di settore.”

Quali prospettive per questa edizione, certificazioni e marchi di qualità possono essere un passepartout per l’export?:”Buone sensazioni direi e quindi buone prospettive, un pò per tutto il reparto food and wine, per l’interesse che c’è anche sul mercato e sul mercato estero, noi personalmente abbiamo già numerosi contatti con gli importatori e clienti che ci aspettano a Verona. Abbiamo tutti prodotti DOC e DOCG Bioolgici, inoltre anche un’autocertificazione del vino come prodotto vegano cerchiamo di trasferire questo valore dei prodotti italiani certificati anche dal punto di vista biologico, un valore che è riconosciuto anche all’estero. ”

I prodotti  Made in Italy sono sempre più apprezzati e ricercati nel mondo, le ricerche online sono aumentate esponenzialmente se si considera che dal 2012 al 2013 le ricerche sono aumentate del 12% e che  secondo quanto riportato in un articolo  del  Il Sole 24 (di Giuliano Noci del 27/08/2014), dal titolo “Se il Made in Italy fosse un brand sarebbe il terzo al mondo”..È un’arma per combattere la crisi perché la nostra crescita dipende anche e soprattutto da un marchio unitario “Italia” che porterebbe al nostro sistema il vantaggio immediatamente riscontrabile della lotta alla contraffazione. In cifre, solo nell’agro-alimentare, secondo Mise, 54 miliardi (cifra che doppia il nostro export)..”

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 199 volte, 1 oggi)