ASCOLI PICENO – Un canto lirico è l’elisir d’amore offerto da una giovane e talentuosa compagnia di cantanti già affermati su palcoscenici prestigiosi che presenterà l’opera lirica di Donizetti “Elisir d’Amore” su libretto di Felice Romani, sabato 21 marzo al teatro Ventidio Basso.
E’ definita come il capolavoro del mezzo sorriso in quanto si tratta di un’opera buffa permeata dalla malinconia e rappresenta l’inizio di un calendario di opere liriche facenti parte della neonata Rete Lirica delle Marche alla quale anche il Massimo cittadino ne fa parte.

Il Sindaco Guido Castelli e l’assessore alla Cultura Giorgia Latini, hanno introdotto la presentazione del cast e dello spettacolo nella riunione tenutasi nelle sale dell’Arengo.
“Abbiamo aderito alla Rete Lirica delle Marche – dice il sindaco – per dare stabilità alla lirica puntando sulla qualità a minor costo, ma soprattutto perché crediamo in uno degli obiettivi più stimolanti di questo circuito: percorsi di formazione del pubblico più giovane, per avvicinare i giovani, gli spettatori di domani, alla lirica. La lirica non è un genere immediato. Va coltivata, cominciando a sentire qualcosa da piccoli, iniziando ad apprezzare il fascino del teatro. E non a caso iniziamo con l’Elisir, un allestimento moderno con l’intento di attrarre all’opera giovani e pubblico nuovo”.
E i risultati di questo obiettivo si sono già visti nella serata di anteprima riservata agli studenti delle scuole medie e superiori e degli istituti musicali dell’Ascolano con la partecipazione di oltre cinquecento ragazzi.
Anche l’assessore Latini ha manifestato il suo apprezzamento per lo spettacolo notando come i giovani siano stati particolarmente interessati e partecipi.
Luciano Messi, direttore generale del Macerata Opera Festival, ha confermato le parole dell’assessore riscontrando nella serata di anteprima una viva partecipazione accompagnata da uno scrosciare di applausi, premesse entusiasmanti per la serata di sabato.

Nel presentare la compagnia, è stato posto l’accento sull’aspetto organizzativo dell’iniziativa specificando che la Rete Lirica delle Marche è sorta in un tempo brevissimo con la collaborazione di vari Comuni marchigiani che hanno riconosciuto come questa prima proposta può valorizzare e far riscoprire i numerosi teatri del territorio e le Marche, infatti, sono l’unica regione che vanta tanti piccoli teatri tutti rigorosamente curati nelle architetture e negli interni.
Il cast è giovane e talentuoso: direttore d’orchestra è Francesco Lanzillotta, Direttore Principale della Filarmonica Toscanini di Parma, uno dei più promettenti giovani direttori nel panorama musicale italiano: “è stata realizzata in soli cinque giorni, racconta Lanzillotta, quando di norma ne servirebbero una quindicina, perché si è creato da subito un clima di collaborazione. Il successo è dato, oltre che dal cast, anche dal fatto che l’opera così concepita trasmette voglia di divertirsi e se questo fuoriesce dal palcoscenico anche il pubblico ne viene coinvolto”;
il soprano, nel ruolo di Adina, è Mihaela Marcu; Antonio Poli (Nemorino) è il giovane tenore che vanta già numerose esibizioni su palchi nazionali e internazionali; Bruno Taddia, baritono, interpreta il ruolo di Belcore: “sono arrivato in questa città e sono rimasto affascinato. E’ stato molto bello vedere come questo progetto mette in sinergia il territorio”; Andrea Concetti, in scena Dulcamara, vanta esibizioni in prestigiosi teatri europei; e Sara De Flaviis (Giannetta), una delle più promettenti neodiplomate dell’Accademia Lirica di Osimo.
La regia è curata da Saverio Marconi, direttore artistico della Scuola di Recitazione di Tolentino, le scenografie sono state affidate a Gabriele Moreschi e la parte musicale è rappresentata dalla Form, orchestra filarmonica marchigiana e dal coro del teatro della Fortuna Mezio Agostani.

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