ASCOLI PICENO – La crisi che imperversa sull’Italia non risparmia alcun settore della vita quotidiana dei cittadini, ma per il territorio comunale di Ascoli Piceno si è aperta una prospettiva positiva per quanto riguarda la spinosa questione del piano di Poste Italiane di chiusura e ridimensionamento dell’orario negli uffici postali di Venagrande e Poggio di Bretta.

L’impegno dell’Anci regionale e del sindaco Guido Castelli ha fatto scongiurare quest’ultima eventualità ottenendo la sospensione del piano proposto da Poste Italiane.

L’amministrazione comunale sta ora lavorando nel predisporre una memoria legale per eventuali, futuri, ricorsi nel caso in cui Poste Italiane riveda il suo piano, basandosi su una recente sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal sindaco del Comune di Torre Orsaia (SA) contro Poste Italiane. La decisione di chiusura dell’ufficio postale della frazione di Castelruggero (del Comune di Torre Orsaia) per una “asserita antieconomicità della gestione”, ha mosso il sindaco del Comune a presentare ricorso ottenendo ragione con la sentenza del Consiglio di Stato in cui si specifica l’”accessibilità al servizio” che Poste Italiane deve comunque garantire.

I tre consiglieri del Comune di Ascoli, Trontini, Martini e Cardinelli, che seguono la vicenda, si sono così espressi: “In caso di chiusura di Venagrande e ridimensionamento dell’orario a Poggio di Bretta, i residenti di queste località verrebbero fortemente penalizzati. Una prospettiva che respingiamo con forza. Siamo assolutamente consapevoli che l’esecutivo Castelli è stato ed è particolarmente attento alle istanze del territorio comunale e siamo certi che, a fronte di una simile penalizzazione, farà sentire forte la sua voce in tutte le opportune sedi”.

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