ASCOLI PICENO –  Un’importante frase introduce un importante provvedimento:“la società ha il diritto di chiedere conto della sua amministrazione ad ogni funzionario pubblico”. Una dichiarazione attinta dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1789 evidenzia le disposizioni inserite nel nuovo piano Triennale di prevenzione della Corruzione (2015 -2017), adottato ieri dalla Giunta Comunale di Ascoli Piceno.
Su questo antico principio, in ottemperanza della legge 190/2012 e secondo le linee di indirizzo dettate dal Piano Nazionale dell’Anticorruzione è stato predisposto il nuovo documento redatto dal Segretario Generale del Comune, Angelo Ruggiero, in collaborazione dei Dirigenti dell’Ente.
“Questo piano triennale”– dichiara il Sindaco Guido Castelli – “vuole rappresentare un segnale chiaro alla cittadinanza dell’impegno dell’Ente a prevenire ed eliminare ogni eventuale situazione a rischio corruzione”.
I punti salienti del documento si possono riassumere nelle seguenti azioni strategiche. Innanzitutto – spiega – con la sezione dedicata alla trasparenza amministrativa è stata adottata una tabella nella quale possono desumersi gli atti, documenti e gli adempimenti di pubblicazione sul sito comunale, riferibili a ciascun settore/servizio. Dati di  non poca importanza se si pensa che l’individuazione e l’associazione dell’adempimento ai dirigenti competenti determina una maggiore responsabilizzazione in capo a questi ultimi ed un controllo sull’operato ancora più semplice.
L’obiettivo era proprio quello di ridurre al minimo le generalizzazioni, capaci di rallentare l’attività amministrativa ed a sollevare inutili dubbi sul buon operato del Comune. A seguito dell’approvazione del codice di comportamento, è stato poi stabilito un monitoraggio e controllo più puntuale sul suo stato di attuazione.
La stessa rotazione del personale, già avvenuta nel mese scorso, ora è disciplinata all’interno del piano anticorruzione che prevede lo spostamento dei dirigenti ogni tre anni (a prescindere dall’esito delle valutazioni riportate) e degli altri dipendenti ogni cinque, in contemperanza delle esigenze dettate dalla legge con quelle dirette a garantire il buon andamento dell’Amministrazione.
Inoltre, in caso di notizia formale di avvio di procedimento penale a carico di un dipendente e in caso di avvio di procedimento disciplinare per fatti di natura correttiva, ferma restando la possibilità di adottare la sospensione del rapporto, l’amministrazione procederà alla revoca dell’incarico (nel caso di personale dirigenziale) o all’assegnazione ad altro servizio ed inquadramento professionale (per il personale non dirigenziale).
Importante è poi l’astensione dall’adottare atti o decisioni in caso di confitto di interesse/incompatibilità da parte del dirigente/responsabile del procedimento, che di fatto annullerà ogni presunta agevolazione o favori a determinati soggetti.
In questo contesto, poi, anche gli stessi cittadini potranno essere protagonisti, aiutandoci ad essere sempre più trasparenti.
Con l’introduzione dell’accesso civico potranno essere richiesti all’Amministrazione documenti, informazioni o dati che, a norma di legge, devono obbligatoriamente essere pubblicati che allo stato attuale non lo sono. La novità, rispetto alla tradizionale richiesta di accesso agli atti, sta nel fatto che non c’è alcuna limitazione per la richiesta per la legittimazione soggettiva del richiedente, né per la sua motivazione.
Si ricorda, poi, che la predisposizione del piano è stata realizzata grazie al contributo degli stakeholders del territorio, delle associazioni e di chiunque abbia accettato l’invito del Comune, a seguito della pubblicazione del relativo avviso, presentando proposte ed osservazioni sull’aggiornamento del vecchio piano.
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