ASCOLI PICENO – Il Consiglio Comunale di Ascoli ha visto la presenza degli operai dello stabilimento “Prysmian”, la cui chiusura è stata decisa lo scorso Febbraio.

Un segno, da parte della città, di interesse e per alimentare un’  unione di intenti per salvare le 120 famiglie, senza stipendio. Il grido di dolore è arrivato nell’assise comunale per bocca dei tanti padri di famiglia che, da un giorno all’altro, si sono ritrovati senza un sostentamento economico, ripetendo l’assurda e incomprensibile decisione della multinazionale dei cavi.

Il sindaco Guido Castelli sostiene che “nonostante il recente incontro al Mise, ci sono ancora preoccupazioni su questo caso. La proprietà sembra ancora intenzionata a chiudere lo stabilimento. Speriamo che la cose possano andare nel verso giusto, ovvero la riapertura dell’impianto. Non è possibile che la riduzione dei costi aziendali debba cadere sulla pelle dei lavoratori ascolani. Posso affermare che tutto il Consiglio Comunale è compatto e unito per un obiettivo comune”

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