VERONA –  Il Vinitaly oltre ad essere una manifestazione a tutto tondo è anche momento di incontro, è difficile soffermarsi su un vino piuttosto che un altro e allora entra in gioco la capacità  di promuoversi  bene, di saper comunicare il prodotto e di raccontare quello che c’è dietro alle proprie produzioni.

Ho incontrato tra le tante cantine una piccola e giovane realtà siciliana, assaporando alcuni dei suoi vini bianchi e rimanendo colpita sia per la cordialità che per la qualità del prodotto, l’azienda oltre a produrre vino ha creato una parte dedicata all’enoturismo abbinando alle visite in cantina, degustazioni e musei. Giuseppe Laudicina, Sales manager dell’azienda Baglio Oro ci racconta l’esperienza al Vinitaly e le opportunità derivanti da una comunicazione a 360°.

Quali opportunità dopo aver partecipato ad una manifestazione così importante?”Credo che il Vinitaly sia una grande occasione a cui tutte le realtà vinicole,piccole o grandi che siano, debbano prima o poi affrontare. La nostra cantina ha aderito quest’anno per la prima volta, e ci siamo resi subito conto delle diverse opportunità che si possono presentare sia in termini commerciali, ma anche come occasione di confronto con le diverse realtà produttive. Essere a contatto con produttori, giornalisti, sommellier, ristoratori etc permette di capire anche quali sono i giudizi e pareri dei prodotti che si propongono al mercato. Fortunatamente i giudizi sui nostri vini sono stati positivi.”

Siete molto attivi sul web,  dal sito ai social il web crea valore aggiunto? Quanto credete nella promozione e nel commercio on-line?“Si, siamo un’azienda giovane e stiamo molto attenti a curare la nostra immagine sul web e social network. Crediamo fermamente che questo modo di comunicare sia il futuro, e soprattutto che la comunicazione sul web sia molto più efficiente rispetto a quella tradizionale.  Per quanto riguarda il commercio on-line siamo molto attivi, tanto che abbiamo stretto delle collaborazioni con diversi siti di e-commerce (ad es. Svinando), ma speriamo di incrementare ancora di più questa forma di vendita con altre piattaforme soprattutto all’estero.”

Sono rimasta estremamente colpita da uno dei vostri vini in particolare lo Yema, spesso la Sicilia si abbina al Nero d’Avola esponente di spicco tra i vini autoctoni, ma anche la Malvasia, il Cerasuolo ed il Marsala. Potete raccontarci però di questo vino vincitore del premio a Berlino, un bianco dolce, il cui gusto supera i confini nazionali? “Nonostante siamo molto giovani come azienda abbiamo sempre partecipato ogni anno a diversi concorsi enologici internazionali per confrontarci con le realtà enologiche di tutto il mondo, e fortunatamente abbiamo portato a casa diversi riconoscimenti. Sicuramente il prodotto che più ha sorpreso come risultati e gusto è stato la nostra vendemmia tardiva: ‘Yema’. Il nome Yema deriva dallo spagnolo e significa gemma. Per noi questa parola ha un duplice significato: gemma intesa come pietra preziosa, ma anche inteso come germoglio. Infatti la nostra vendemmia tardiva, fatta da uve grillo, viene ottenuta dalla maturazione naturale dell’uva direttamente in vigna. La raccolta e la successiva diraspatura avviene manualmente a cui segue macerazione a freddo e fermentazione termoregolata. Arresto naturale della fermentazione al raggiungimento di 14%vol. mantenendo un residuo zuccherino naturale di circa 80 g/l.  Il risultato è un vino moderatamente dolce, fresco ed equilibrato che si adatta perfettamente sia a dolci a base di frutta (anche frutta secca) sia a formaggi erborinati o mediamente stagionati.”

“E’ un vino che sorprende, e per le sue caratteristiche risulta essere molto apprezzato tanto che nel 2013 ha preso ben tre riconoscimenti: Berlin Wein trophy 2013: medaglia d’oro, Selezione del sindaco 2013:medaglia d’oro, Selezione dei Vini Passiti Italiani” a Montefalco: medaglia d’oro.

Baglio Oro mi ha colpito anche per l’attenzione che rivolge al mondo di internet, sito web  elaborato molto bene è presente anche sui principali social network, Facebook,  Instagram, Linkedin, Twitter, Google +, Youtube, Skype. Sicuramente i vantaggi derivanti da un utilizzo consapevole del web sono enormi e ho voluto raccontare questa realtà lontana dalle nostre terre picene ma che in poco tempo è riuscita ad arrivare oltre i confini italiani utilizzando anche oltre le fiere di settore, l’e-commerce e la promozione online. Uno spunto per le piccole realtà del territorio che spesso hanno produzioni di elevata qualità ma non riescono a comunicarlo al mondo, non sapendo che a volte basta un click. L’economia di internet apporta alle Pmi +9% di ricavi, +26% di profitti e +12% di valore di mercato (fonte MGI 2011), inoltre le piccole e medie imprese online attive raggiungono un mercato più internazionale con un incidenza del 14,7% sulle vendite (Analisi Bgc).

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