ASCOLI PICENO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte della Cgil Ascoli Piceno:

“Continuiamo a leggere sulla stampa locale con estenuante litania e con strenue posizioni individuali dei singoli Amministratori, articoli sulla problematica dei rifiuti, sull’inquinamento del torrente Bretta, sull’ex discarica, sulla VI° vasca di Relluce e altro.

Purtroppo, non vediamo mai ragionamenti su come affrontare il problema rifiuti in chiave e con una visione territoriale.

Il nostro è l’unico Paese al mondo che considera, ancora, i rifiuti come rifiuti e non come opportunità.

Forse sarebbe opportuno apparire meno sulla stampa e convocare un tavolo, magari dall’Ente Provincia, per affrontare il tema e provare a lavorare nell’interesse del territorio e dei cittadini.

Forse sarebbe opportuno farsi passare l’allergia a lavorare insieme, cosa che ha reso, negli anni,   sempre più debole il nostro territorio, sia dal punto di vista economico-produttivo che occupazionale e, di fronte ad altre emergenze, si smetta di avere un’approccio di tipo campanilistico.

La Cgil di Ascoli Piceno, già da  qualche anno propone, purtroppo inascoltata, di aprire una discussione , a cui sarebbe lieta di offrire il proprio contributo,in quanto queste tematiche possono attivare  sviluppo e  salvaguardare occupazione, oltre a ripristinare un assetto normale del territorio stesso.

Occorre una visione di politica industriale, a partire da un forte coordinamento istituzionale, per sviluppare una forte e mirata raccolta differenziata, con riciclo e riutilizzo dei materiali ed il coinvolgimento di imprese, e/o svilupparne di nuove, specializzate o da specializzare attraverso la ricerca, nel riutilizzo dei materiali.

Occorre considerare il tema dei rifiuti, oltre che  come servizio, come vera e propria  risorsa e come settore produttivo industriale complessivo, che può avere un notevole sviluppo se ad esso si affiancano il sistema della ricerca e dell’Università, sperimentare azioni come già avvenuto in tante realtà che già si sono cimentate sulla materia .

Si corre sempre dietro l’emergenza  discarica ,ieri Relluce , oggi la Geta e, forse, domani, poiché non si affrontano i problemi, si porteranno i rifiuti a Fermo o in altre località  con danni ai cittadini  che vedranno aumentare il costo del servizio  e, probabilmente, ricadute negative sulle aziende e rispettivi lavoratori e sui servizi ai cittadini, per quei comuni dove la presenza della discarica rappresentava una entrata di bilancio”.

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