ASCOLI PICENO – Tolstoj, Dostoevskij, Cechov sono nomi che a tutti ricordano i grandi capolavori della letteratura russa, da Guerra e Pace a Anna Karenina, Delitto e Castigo, e accanto a cotanti nomi, si fa largo la poesia, non meno importante e raffinata dei romanzi russi.
Venerdì 8 maggio alle ore 17, presso la biblioteca comunale “Gabrielli”, si parlerà di poesia nella Russia tormentata da guerre, rivoluzioni e regimi autoritari.

La letteratura è una testimone della realtà storica che trova nella poesia, come nel romanzo, il suo espletamento narrato attraverso i sentimenti e gli stati d’animo in correlazione al contesto sociale e alle vicende politiche. Le opere di esimi esponenti definiscono gli aspetti della storia del Novecento in cui alla fase della corrente delle avanguardie, con la poetessa Anna Achmatova autrice di una raffinata poesia che alterna temi intimistici a un maggiore impegno sociale, si susseguono poeti come Aleksandrovic Esenin con una poesia che spazia dai valori della vita rurale a sentimenti di ribellione in seguito alle vicende della rivoluzione d’ottobre dopo la quale il regime porterà i letterati a dolorose decisioni come l’esilio, l’attività clandestina e, in casi estremi, il suicidio per non piegarsi alla corrente del realismo sociale che supportava la propaganda di regime di cui lo scrittore Michail Aleksandrovič Šolochov, Premio Nobel nel 1965, ne è un testimone.
La letteratura russa si fregia di altri autori importanti, che nel contesto storico vissuto erano considerati alternativi, dotati di uno stile originale e alternativo, tra tutti basti ricordare il poeta, Premio Nobel nel 1958, Boris Pasternak che tutti ricordiamo per il romanzo “Il Dottor Zivago”.

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