ASCOLI PICENO – Due giorni di degustazioni nel cuore del centro storico, cinque laboratori guidati da importanti opinion leader del mondo del vino, incontri con i produttori e approfondimenti tematici: Ascoli è pronta a diventare la capitale del vino biologico con la prima edizione di “Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”, un lungo week-end che chiamerà a raccolta centinaia di wine lover provenienti da tutta Italia L’appuntamento, organizzato dal giovane consorzio Terroir Marche, andrà in scena sabato 16 e domenica 17 maggio, con due appuntamenti di avvicinamento in programma in città mercoledì 13 e venerdì 15.

Obiettivo della manifestazione è valorizzare e promuovere l’intero territorio marchigiano attraverso il suo vino e le altre bellezze naturalistiche, artistiche e culturali che ne fanno  una regione ricca di fascino, a partire da un nuovo modo di intendere il vino che ha portato  undici vigneron provenienti dalle campagne di Ancona, Ascoli, Macerata e Pesaro a stringere un patto comune nel segno di un’agricoltura “etica e biologica”.

Il taglio del nastro ufficiale è in programma per sabato 16 maggio, alle ore 11.30. Il programma del week-end Banchi d’assaggio e sapori del territorio – Per l’intera durata del week-end (dalle 10 alle 21 sabato e dalle 10 alle 19 domenica) all’interno di Palazzo dei Capitani (piazza del Popolo), saranno allestiti banchi d’assaggio con oltre 70 vini biologici prodotti dalle cantine del consorzio Terroir Marche.

Calice in mano, con un ticket d’ingresso di 8 euro i visitatori potranno degustare liberamente il Pecorino, la Passerina, il Vericchio dei Castelli di Jesi e quello di Matelica, il Rosso Piceno, il Sangiovese, il Montepulciano e tutti gli altri vini tipici regionali insieme ad alcune etichette dal profilo internazionale che hanno trovato una casa naturale nelle Marche. Tutti i vini in degustazione potranno essere acquistati all’interno dell’enoteca Terroir Marche. In abbinamento, direttamente in fiera, i visitatori della fiera potranno gustare sapori tipici del territorio regionale proposti da produttori biologici oppure fare tappa nei ristoranti convenzionati con la manifestazione, che durante il week-end proporranno menù di degustazione studiati appositamente per la manifestazione a un prezzo speciale.

Laboratori d’autore – Sei opinion leader e firme autorevoli del giornalismo enogastronomico italiano ed europeo racconteranno le Marche del vino all’interno di cinque laboratori di degustazione dedicati ai vini e ai vitigni regionali. All’interno di Palazzo dei Capitani proporranno visioni inedite e suggestive dell’enologia marchigiana attraverso vini d’eccellenza, “verticali” tra più annate e anteprime assolute. Sabato 16 maggio, alle ore 11, l’autore televisivo e giornalista enogastronomico Paolo De Cristofaro racconterà i vini e le denominazioni che, contrariamente a un immaginario diffuso, hanno una natura intimamente montana nel laboratorio “La Montagna delle Marche”. Mentre alle ore 15 il giornalista, scrittore e docente Giampaolo Gravina focalizzerà l’attenzione su “Il lato bianco del Piceno” e la vocazione bianchista che sta maturando sempre più in un’area tradizionalmente rossa. Alle ore 17 il curatore dell guida “Slow Wine” Fabio Giavedoni e il giornalista Walter Speller, autorevole firma di Jancisrobinson.com, guideranno i partecipanti in un percorso non ideologico su fermentazioni spontanee e lieviti selezionati nel laboratorio “Terroir Marche, confronto laico su lieviti e terroir”.

Domenica 17 maggio, alle ore 11, Sandro Sangiorgi, giornalista e scrittore ideatore del progetto Porthos, affronterà l’insidioso e affascinante legame tra il Montepulciano e le Marche tra evoluzioni passate, scenari presenti e prospettive future all’interno del laboratoro “Il Montepulciano nelle Marche. Un romanzo di formazione”. Mentre alle ore 15 Armando Castagno, docente, degustatore e collaboratore della rivista Vitae e della Guida ai vini d’Italia Ais, nel laboratorio “Castelli di Jesi Grand Cru” presenterà l’ambiziosa visione dei vignaioli di Terroir Marche per quanto riguarda il possibile futuro territoriale di questo grande vino bianco dal profilo mondiale.

Eventi culturali – Non sarà solo il vino a caratterizzare la prima edizione dellamanifestazione: durante il week-end, infatti, ci sarà spazio per iniziative culturali, musica e incontri. Grazie alla collaborazione con ARTE (Archeologia, Recupero, Turismo, Eventi), i partecipanti alla fiera potranno partecipare a visite guidate (sia sabato che domenica alle ore 11 e alle ore 16) per conoscere il centro storico di Ascoli e alcuni suoi luoghi più significativi (Palazzo dei Capitani, il Complesso di San Francesco, corso Mazzini, piazza Arringo e la chiesa di San Gregorio). Sabato, inoltre, alle ore 16, sarà presentato “Bioculture”, il progetto di turismo artistico itinerante che propone uno sguardo diverso sulle Marche e le bellezze naturalistiche, storiche e culturali del territorio. Mentre in serata, a partire dalle ore 19, nel chiostro di Palazzo dei Capitani è in programma il concerto del gruppo “I sicari dello swing”. Nel pomeriggio di domenica, invece, alle ore 16 il giornalista e scrittore Mauro Fermariello presenterà “Winestories”, spazio web in cui racconta le storie dei vignaioli attraverso foto, video e scrittura senza fretta e in modo naturale.

Aspettando “Terroir Marche, vini e vignaioli bio in fiera”. Durante la settimana che porterà al week-end del 16 e 17 maggio, sono in programma due appuntamenti di avvicinamento che si terranno alla Libreria Rinascita di Ascoli (Piazza Roma, 7). “Bio c’è!” è il titolo dell’incontro di mercoledì 13 maggio, alle ore 18, durante il quale il professor Mauro Mario Mariani (medico mangiologo), il Consorzio Il Biologico (CCPB) e i soci di Terroir Marche si confronteranno su punti focali e prospettive del biologico in Italia, soffermandosi sulle ricadute riguardanti l’alimentazione e la vita di tutti i giorni. Venerdì 15 maggio, sempre alle ore 18, la storica del territorio Olimpia Gobbi, l’archeologo Michele Massoni e la geologa Sara Moreschini rifletteranno insieme per capire perché “Il paseaggio è terroir”.

“Terroir Marche, vini e vignaioli bio in fiera” è patrocinata dal Comune di Ascoli e realizzata grazie al contributo e alla collaborazione di Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Tronto, Enovetro, Banca Popolare Etica, Rastal, BF Imbottigliamento, Ermai, CCPB, ARTE (Archeologia, Recupero, Turismo, Eventi), Scatolificio Di Battista, PBE srl, Amorim Cork Italia, Picenum Tour, Libreria Rinascita.

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